Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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303
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J3S* decennk Mmiék Km. MA FéhUm, . 303
segnato i suoi maggiori trionfi. Basta rovistare nelle carte che il Santa Bofia ha lasciate, per convincersi delle lunghe e diuturne - fatiche ch'egli, durò, per parecchi aunf, leggendo, annotando, riassumendo, parafrasando gli storici nostrali e stranieri delle vicende italiane, specialmente dell'età di mezzo, allo scopo d'acquistare la sicura, conoscenza di quegli uomini e di quei tempi, sui quali voleva comporre le sue opere e di preparare su fontì sicure i materiali delle sue costruzioni ideali. E basta scorrere queste sue Sàentt in loriche per trovarvi lo spirito e l'arte di un romantico manzoniano, tutto compreso della verità, ch'egli viene documentando, spesso anche per minimi particolari, sulle opere muratoriane e ÌÉ tonache e su biografici tutto preoccupato di provvedere, ol-jimé che- ai diletto del lettore, anche, e sia. pure indirettamente, al suo perfezionamento morale, anzi se vogliamo credere al suo biografo addirittura ad accendere nei Piemontesi e mantenere negli Italiani, con la rappresentazione dei propri' fostì, fuoco sacro delia nazionalità e della libertà .*
Gh'egli nelle quattro Soene ?S8? per,'le: <ttuii aveva le lodi ambite del "Pellico, oblila ottenuta'il preposìM da lui dichiarato nella prefazione, pai-mi. che non si possa del.. Butto negare j anzi Io vedo correre in esse quasi un filo so {itile, che lega in., bella ideale armonia quelle ligure e quéi fottìi Sia pir discordanti, e giova ad illustrare gli aspetti pfùV Caratteristici di un'età, ricca di energie, é '.di contrasti ed atta ad ispirare potentemente l'anima di un artista. Dosi la fede ardente* 'É ntistieiie.esaltazioni eie non conosca ostagli1, 'è>uoii meno forte della fiera dantesca.,
jtusiaft i monti e rai}i-: ti satiri e l'affini,
è lumeggiata nella figura e nell'opera di Quel fra Giovanni di Vi? cen'/a, Che. scelto. ì' Mtfftc di paciere in tenigi nei quali questa pace maggiormente veniva dagli uomini Conculcata , l'esercita proprio à in quella Marca trevigiana, che Ezelino ed Alberico da Romano immersero nei sangue e nella violenza-; e la potente; volontà di quelle menti gagliarde di baroni perpetui nemici dei liberi comuni ; che seppero spesso in quell'età, dove V individuo era tutto , dominare la fortuna dal covo dei loro castelli, e resa dalla figura del nonagenario Pier Saccone de' Tarlati, signore di