Rassegna storica del Risorgimento
COTTA GIOVAN BATTISTA
anno
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1928
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pagina
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194
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bastajva un minimo cenno dei Principi italiani ad entrare in una. nuovai yla, fogge purè ISoli minime concessioni, por create intorno a loro i plausi e gli entusiasmi; nn Papa poi sarebbe stato portato in trionfo, poiché esso avrebbe fatto svanire il eontrasa itra la religione ed il sentimento della patata* Questo fenomeno: spiega la risonanza enorme di ogni gesto dì Pio IX dal delirante entusiasmo dell'amnistìa del 16 luglio 1846 al travisamento del problema M. febbraio 1848 dal quale fu distaccata, icome una espressione tà sé stante, la frase Benedite gran Dio l'Italia . Da questo, si genero l'equivoco ed il disagio di Pio IX in mezzo al popolo che plaudiva* fino alla delusione prodotta dal proclama del 29 aprile Ì84, con cui fu sconfessata la guerra ed alla fuga a Gaeta.
Nella fase risolutiva del Risorgimento Pio IX manifestò la sua resistenza con continue proteste, non credette all' efficacia della guerra-, ebbe speranza che l'Austria- si persuadesse ,a lasciare spontaneamente le prqyincie italiane; riteneva la repubblica romana del 1849 un vano tentativo di riscossa al quale il popolo non prese parte, e la partecipazione alla guerra "Si Crimea gli parve un abbaiare dei cane piccolo verso il colosso ; maggiori preoccupazioni ebbe per le guerre del 1859 e 1860 e 1866, ma nulla di ii*rimediabile accadde per sua colpa ed anche Jpatervento straniero, spesso pift spontaneamente offerto che invocato, non riuscì ad arrestare il movimento ricostruttivo dell'Italia.
L'atteggiamento tenuto da Po TX dopo la breccia di Porta EfJ ha dato origine alla Questione Romana, intorno alla quale tanto si è discùsso e si discutè col vo desiderio di trovare la soluzione del grande problema.
Il giudizio che viene spontaneo dalla lettura dell'interessante Sèi fcoscenzioso studio è che questo contribuisce a chiarire tutta nebbiosa atmosfera che si era addensata contro la bonaria figura del Papa Pio IX ed a rendere giustizia sia al suo atteggiamento di Capo della Cristianità e quindi contrario alle guerra tra i popoli cristiani, sia a quelli che, impazienti nel loro ardente patriottismo, dopo averlo esaltato .lo chiamarono traditore, senza, capirev come ben disse il De Banctis, che nel liberalismo di Pio Iéjéra stato un punto naturale di fermata il punto dove univa il Re e cominciava il Pontefice.
H libro è scritto in forma semplice e chiara, senza pretese di pesante erudizione, pubblicai > ufe3(iì ricorrenza del cinquantenario