Rassegna storica del Risorgimento

COTTA GIOVAN BATTISTA
anno <1928>   pagina <196>
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lora il ministro ( pnn- assecondando iJ desMeriO; à*à Bsjaoti l'avesse tacitamente favorita-,
lifó favore Msulta ormai da diversi elementi i lryio dei fa­cili, gli accordi segreti coi membri dei vari comitatfoiSl poco eoaiio: delle recise oppostimi i di alenili membri iniluentlssiuii dello stesso-governo, le crociere di protezione ordinate aliti flotta ed infine il. permesso che pubblicamente ai facessero arruolamenti di volontari e si raccogliessero oblazioni private e da fàsM itaicipi.
!La .oiTJsjiondenza di Grispi, che lui senza dubbio un valore-storico grandissimo, non pare dover giustificare quindi una con* elusione così recisa, che Cavour non avesse allatto il sentameli ro unitario. Potevano pensarlo gli uomini del IStìtì non completa­mente a giorno dei pericola e àèi retroscèna politici che inceppavano l'azione e consigliavano la prudenza di chi aveva la somma respon-sabilitài del governo e temeva le conseguenze 3i un eventuale insuc­cesso, ma è diffldjinente provabile oggidì
2tfè bisognerebbe dimenticare, specialmente dopo la recente pub­blicazione del Casanova L'emigrazione e -i comitati democratici siciliani dal 1849 al 1852 che non tutta la paternità del piano 1 sbarco in Cicilia, del calcolo del numero occoM'entdi volontari,. della stessa possibilità di prendere Palermo alle spalle, è da attri­buirsi agli attori, per quanto grandissimi, dell'epopea del 1860, giacché esisteva un precedente progetto del 18é9 del Comitato pa­lermitano, comunicato al gruppo di Genova, conosciuto dagli- emi­grati e tesaurizzato da Crispi e più ancora da Bosaljno PBó. Il Pilo, che nel '60 fu l'anima della preparazione, era stato sin dal '49 l'anima della rivolta, aveva studiato e concepito, direttamente per mezzo dei suoi, il piano d'attacco su Palermo press'a poco come si effettuò più. tardi, undici anni dopo.
I documenti riportati dal Palamenghi non solo non perdono quindi di valore per queste considerazioni, ma sono èiemeala ipì-ziosi di giudizio qualora si riferiscano al loro speciale momento, mentre giudicati ìsòlamiente, cioè w tener contoj di Altre po­steriori risultanze e di altri pirati di vista, possono condurre a conclusioni meno conformi a quella sintesi che. pure per appros. simazione, si chiama la verità storica.
Onde si direbbe che più di una raccolta, di lettere, le quali val­gano ad illuminare gli studiosi sulle difficoltà superate .plfe ansie provate dai fautori del movimento del 1860, si sia volutò racco-