Rassegna storica del Risorgimento
COTTA GIOVAN BATTISTA
anno
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1928
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pagina
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202
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202 Uapmsionii a JiMfitQWjia
alle cui mani sicure erano aìliora aÉMiìft il movinionio libeFal: la tmspondenza KM(' i fratelli Paolo Luigi Faibrizi, cjie eraniCh in rapporti epistolari cogli aitai Éltjl Carlo tfKicolaj, i quali alla loro volta congiuravano da Malta, Londra o Parigi.
JM numerosi fuggiaschi ih Corsica dopo la caduta- fella Se-pubblica Bomana, il più noto era l'antico presidente del consiglio, Carlo Emanuele Mnzzargili.
Per la prima volta, nelle informazioni segrete su temuti sba<r= coi marittimi e spedizione clandestine, viene segnalata, ancora pai?, ma della morte di Gregorio xrWE, nel 3tS46, la miuaccia di una -' tèeipaizione dì GaribalS coi suoi legionari di Montevideo, a l'fivoiu gimenti dell'Italia Centrale: egli insieme a Mazzini e al generale Prim avrebbe effettuato uno sbarco a Livorno.
Anche nei- periodi in cui il governo c'entrale di Parigi usava una certa condiscendenza verso i governi della Penisola, aceom-pagnata da rigore contro i profughi italiani, tollerava tuttavia Pat. tività di G. B. Lafond funzionario al consolato di Francia a Livorno.
Egli diffondeva gli scritti provenienti da Marsiglia e Bastia p-poggiando pure,,-4on tutti ; mezzi a sua> disposizione, il movimento liberale in Italia. Anzi, fu l'anello' M. congiunzione tra l'estero e l'interno della Penisola.
In più di Uno dei vari periodi politici trattati dall'autore si può costatare che i compromessi italiani rifugiatisi in Corsica fossero più attentamente vigilati dai consoli dello Stato Pontificio, della Toscana e di Napoli, residenti a Marsiglia e a Livorno, che non dalla polizia dell'Isola.
Per mancanza di spazio ci dobbiamo, contentare di queste spigolature nel vasto e ampio materiale riassunto con diligenza ammirevole dall'autore.
Intanto facciamo voti di veder riuniti un giorno tutti gli articoli del M. sugli esuli italiani in Corsica in -un'opera eoi-redata di ampio c'esatto indice dei nomi di luoghi e di pfewsonev Allóra- la utilità dei suoi studi risulterà raddoppiata.
I lavori del Michel sugli esuli italiani in Corsica, che ben presto saranno condotti fino al 1861, formeranno poi il primo libro della opera poderosa e geniale, impresa da lui sugli esuli italiani nelle due emisfere per cui ha già raccolto un materiale ricchissimo.