Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <240>
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jet: Metro Ofordatìi ineiÉeva 11 pensilo in tatti i suoi scritta che gli stolti, più assai che audaci, ctójamafcón di poco conto.
Egli, da' panegirici agli sciatti d'arte alle crlticliei alle poie-tàcb " ttUe iserMeni, perfino alle prefazioneelie e alle lodi di un'artista da scena, come XÈBJ '"espésli a Qroliialk Tìngherj scolpi­va con. qua' mezzi la caduta pjffiejsè dovuto e oiSW' r4sc-re: scolpirai coinè combattere g!K:J .errori, lo superstizioni è le vii, scoprendo i mali, additando la luce contro le tenebre fitte: il che parevagli, malvagi i tempL codardi gli uomini, non potesse avere splendore, senza- edere, vaiti, -il viMo.-. e? li "f ergogna. alla educazio­ne-dell'intelletto. Egli, venuto olti'e la metà del secolo clecìmottavo, ìreftbe quando la letteratura j Parte e la scienza sì r vagliavano di rinvigorirsi volendo demolita con. forza di armi le fiacchezze di più secoli. Mancava l'uomo ne-* varj Stati; mancava la nazione, man­cava il popolo, che, dal Piemonte alla Lombardia, dalla Toscana alla Romagna, dal Napoletano alla Sicilia, credesse alla sua unità. alla sua gloria. Bon poitendo certo) effettuarsi la prima, si scelsero i mezzi per lo splendore' ideila seconda, e grande fatica compirono poeti, filoso ti, economisti e legisti a trarre il poèlo djlla deca-denza, a levarlo in alto, redimendolo da quell'obrobrio in Sui era immerso. Tra' fattori della nazionalità della costituzione di un popolo, non ultimo elemento fu creduta la lingua, e perduta di essa ogni bellezza italica, guasta pure, per influenze malefiche, nella leggiadra terra della Toscana, la scuola, che ridiede vife ;a Dante, riconobbe la non efficacia del concetto, tartassata la dicitura, esa non pura e forte. Contrariamente alle esagerazioni riboccanti d'un purismo freddo e vuoto, che dalla parola non rilevava l'idea, pochi concepirono la lingua come carattere essenziale di un popolo, sì da potere esaltare la grandezza nazionale.
La concepì Pietro Giordani, die, in princìpio, ne' giovani anni, -quando il decadimento pareva mortale, la restaurò con lunghe fa-1 tìche, facendo volgere ogni premura a' lèsoli cotanto ammirati Però non si ristette qui il valor suo, che ogni forza di parola e di pensiero rivolse costantemente per le rimutate sorti Atalia,; e, come in tutti i suoi scrìtti, non he; consultati dagli spiriti leggeri1, die, malignamente, vollero fare astio del nome, tenuto riverito e jgtfebtfe nella servitù, in queste lettere, inedite si riafferma nello scrifù'tore l'uomo, le etri mire sono il riconoscimento nazionale, il jinnovamento della ' inflizione famosa della letterato ìft:Éft