Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <308>
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Luigi Piedoni
Vili.
I Dm Episodi i uscirono in luce, come ho detto, nel 1839} e già fin dal 1837 il Santa Rosa aveva sposato Luigia dei marchesi Della valle di Olavesana, a cui appunto gli EJpisodu sono dedicati con affettuosissime parole. E a deciderlo al matrimonio contribuì forse anclie fi" desiderio di quella pace domestica, che pare comin­ciasse a mancare nella famiglia della sorella Saraceno, costringen­dolo spesso a tormentosa solitudine.1
E a partecipare alla gioia delle sue nozze fu naturalmente tra ij primi il buon Pellico, che da lontano faceva i voti più fervidi per la felicità dell'amico e affrettava col desiderio il momento d'aver notizie di lui e di conoscere la sposa. E da Torino, dov'era teak tenuto, scriveva al Santa- Rosa, ch'era alle Jtfpllie, la lettera se­guente, in alcuni punti urbanamente scherzosa.
Carissimo Piero,
Tu dunque sei felice i He ringrazio teco il Cielo, e ine uè eongrit-tulo, non so se più con te, o colla tua bella e degna Sposa. Tu hai acqui­stato un Angiolo, ed ella La acquistato un compagno amabile ed amante, ingegnoso e schietto, meritevole di lei. Iddio vi conceda buona salute ed ogni prosperità, e ira 1e prosperità quella d'aver figliuòli belli e sani e lieti e generosi. Mima pipile nozze, m'avevi già fatta sì fedele pittura dei pregi delia Sposai: e éhe fosse pittura fedele, me lo provavano i gradini M molti spassionati che applaudivano alla tua scelta; e tali cose m'avevi detto del gentile animò dì' lei, cfoMò. pb wm dubitava della tua feli-ìtìà. Ora godo che tu mi ripeta d'esser contento, contentissimo e} per­suaso d'esserlo ognora, per ciò cito riguarda l'amica eccellente che il Si­gnore h data. Mi piacciono poco i matrimoni i, perchè ne ho veduti tròppi "mal fatti, ma quando ne incontro alcuno veramente benaugurato e benedetto* me ne rallegro, e capisco esser quella una delle più segna­late grazie elio si possano ricevere sulla terra. Que' tuoi buoni abitanti di Lagnaseo,8 se hanno poca bellezza hanno cuore ; e poi il loro Sindaco
i DÌ questi dissaporì domestici fanno cenno talora le lettiere del Pellico a Itti. 6fr., per ora, fi le altro, quella da Vigna .Barolo, 14 giugno 1886, e quella da Torino del 26 luglio 1886, in ti-., BUNcm, B. e.., pp. 519, 521.
* D comune, di cui ti Sontaros era sindaco e a citi appartenevo, come lio già notato, la villa delle Molile.