Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <245>
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Pietro Giordani ed lì Risorgimonlo ItuliaM 245
Queste lettere vogliona esedre raccomandate per reu aerei note­voli le idee libere del Piacentino, il quale vivendo fuori della Tosca­na, prima e dopo la espulsione considerò il Aleusseux un Uomo de* dito a tntfca possa a restaurare almeno la -grandeista d'Italia, negli stadi, il elle siguiScava riaccendere i petti delle seguenti gerazioui tincnè la morta Italia, o(pressa dalle anni straniere avesse potino scEòiteiiJporgendo a novella vita: manii'estazioni che il Giordani non cesso mai di render publiche tanto clic egli, tenuto in fiogpc dalla Polizia e dal partito paolotto fu espulso dalla Toscana, tre-dendolo un sovvèiffliòvo. Egli non appartenne a società segrete, ri­fuggendo dalle sette, ma adoperò la parola con tale franchezza, che rievocava il passato per essere presento a!! suoi contemporanei. Col­tivò amicizie preziose, presagendo gl'ingegni aurei e presentandoli al mondo quali glorie da destare meraviglia ;. e bastevole è il trionfo dato al giovinetto Leopardi, di cui ammirò la potenza dell'ingegno appena uscito cVadoloscenza.
Quanto 51' (Giordani, nella dura servitù, avesse amato l'infelice caduta Patria appare da ogni suo scritto, e da ciascuna lettera del coniosissimo epistolario. E noi, ora, presentando queste preziose let­tere, inedite, ricordiamo a' giovani italiani èlle trascurano la lettura dell'opera giordaniana, credendo che L suo autore fosse stato un pedante, che nel 1885, seguendo l'esempio di provetti seriori, le­vammo la vece per rinfrescare alla memoria della gioventù, spen­sierata ed inesperta, il valor sommo di Pietro Giordani come scrit-MEé, che ci educò a venerare e a custodire la gloria d'Italia. E più lardi a eorrotorare i nostri sentimenti diremo della sua carcerazione e della pregevole scrittura sul Peccato Impossibile.
FRANCESCO: mamm