Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <246>
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Francesco Guardiane
dedizione dìo si offre delle lettere d'i fé Giordani al Yieus-seux <> scrupolosamente jSeatàfcta dagli originali conservati, gonie si I fletto, alla MagBaJtréecliana.
I
( 1823), 30 siMi Piacenza
Mio estro Ansseux.'rissimo. Ebbi le vostre 6 e Si aigostóv Quanto pài vorrei pai'la*flrf .jffifa èMÉÉmml Intanto iueste pocke ri-glie vi pregheranno élave paÉsaza àu colermi sempre bene.; che io di onore .;i?rispoudo. Vorrei potermi sradicare adatto da questi paesacci, e togliermi il bisogno di ritornarvi. Spero certo essere tn Firenze entro ottobre, Grétfe*enii che ogni giorno mi pare cento anni
Se potesse p sapere ad Antinori che in Agosto l:e;ei mandare alla legazione Austriaca per lui quel MbrettoMni fareste gran pia­cere e vi prego dì riferirmelo caramjenl
Tn Parma convenni col Signor Davier esser meglio che., f Anto­logia, per Piacenza la mandiate séhipre diretta a lui. Come sta il nostro caro Montani? abbracciatelo cordialmente per me. Ditegli die il suo articolo sull'Erodoto piacque molto a brave persone; e vollero da me saperne l'Autore: però io lo consiglierei che lascias­se ormai quell'enigma di M ; < ponesse il suo nome. Si pare che sia necessario il ifarsi conoscere universalmente. Ditegli che la dire­zione della Biblioteca Italiana è data ìfeAbbate ( ì inori bibliote­càrio di Brera: egli deve conoscerlo. Che :dajp dell'arsolo di "Va-leriani ueLPAvcaifÉc. 'ì luglio? lo stesso quaderno accenna un li­bro Dante rivendicalo;; stampato quest'anno in Foligno- ;(il''au torè è nn certo Tosti, noni veccM;; di Bevagtfgi nell'Umbria, l'an­tica Meanica, patria di iJEteopev8ùo). Sarebbe curioso il vedei'lov poiché Monti e Perticati ci sólo maltrattati, e 'io- feiiteato d'ZftftfèJ clwj,
11 povero Longhena ha.;poibiìi.èe--lioimaré a Milano.;: ma molto vessato, t smanioso di poter- Venire a Firenze. Qlii S Avello che ritornerà presto a Lodi.
<ttntO' m'è doluto non essere M e potermi star sempre al Ietto del carissimo iÉiio !: lo lasciai cos! bene, mai pio avrei temuto