Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <247>
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Pietra Qiordmi 0 'il Éfàw'g'éweM Mattamù Hi
M dovesse tanto sonwe- Ilo XLOB vedO: BfàM ili esser -tctìrlMllo costi ; oitreccM sono impaziè.:aì ;feigà2Fmi 1 :q;na..; benché degli amici debba essere contento.
AdGaraTàiensseTix: jtni ttLfcfo Panima -ve desidero ogni pos­sibile felicità e réfe bacio. Addio* vogliatemi bene, erch'io- iscwl. tutto di euóEH **..MIt.o>

Piacenza, 22 ottobre (1825).
Mio caro ttaisseux (rarissimo. ISóià siate pgomniaso; L-' biate fede. Io bo fede e fiducia di abbracciarvi presto (sebbene non vi è presto, che non mi debba parer tardoj; forse innanzi al 10 no­vembre: poiché partirò di quÉ,il 2ì; n< farò lunghe dimore in. Parma e in Bologna. Vi sono: obbligatissimo del caro pensiero di mandarci quel virile e nobil discorso del nostro Nieolini. Mille - volte ne ringrazio voi, e con lui me ne congratulo,
Tfidrò volentieri quello chi Bosellini ba scritto di Oertaldo; e bo gran piacele elle di tali cose e azioni belle si parli. Ma di quel mio ai-ticoluecio! non fate nulla per ora. Sarebbe assurdo il dire che la Lenzoni non vuole che si parli, quando copiosamente ne parla Rosellini. Rifarò l'articolo, e vi aggiungerò altre iscrizioni che porto meco.
Per l'istologia porterò molto materiale, e molta volontàSBuk to quello die la mia misera salute potrà sarà per l'Antologia, e per voi. Ben vedo l'ora, mio bravissimo e lppÉÈp VieusseuEg'di es-sej con 'voi j e dopo di avervi ben baciato e ribaciato, parlare di moltissime cose; e prima di quelle che con tanta saviezza e amo­revolezza accennate nella vòstra penultima 6 ottobre. Salutatemi caramente Montani; e vogliatemi bene, caro Yieusseus, perchè io di cuor sono, e sarò sempre vostro amicissimo ffiordamih
3.
Parma, 5 agosto (1826)
Mrp caro VÌéu8éI* Io vi ho amato cordialmente dacché =vì co­nosco io vi professo inolii obblighi* ma quegli ultimi momenti tanto affettuosi non so còme irinimi-arvi : g ben; che mi stavan