Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <248>
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248 Francesco GhiarMone
sempre nel onore, JÌ ch'io vi corrispondo con tutto ra.niJWh "Siedete ch'io scrivo a voìj pvvrm (*jb*nio i?ttt90d fi al 0io gaqsùj: ipou perchè io li ami mediocremente ma percliè vorjjejì sclere; !i lungo, ed atfépjg noti posso. Voi che siete tanto imono* M: qnes* -"ta grazia vteffcé 0i l'uno o l'altro (o Colletta o Gino) ed assieu-jearK che non passa un minuto ch'io non pensi a loro, come un in­namorato ; che presto avranno mia lunga léttègay Io vorrei già esser' :-pt:i.; e mi conviene star qui aspettando 1. ivosf'jè é Vène­ta nei >rima voglio o debbo andare a Piacenza. Sono Infinitamente contento di molti amici di Bologna e di qui : ma non vedo l'ora di essere in Firenze : e pure ho poca speranza di esservi prima che a mezzo settembre. In Bologna m'occorse quasi un miraeoèef; che la sera stessa vi airrivaVa Leonardi nei- andare a Milano. Mfba dato un suo prezioso manoscritto::} Molto avremo da parlarne al min ri­torno. Salutatemi Montani. Mi ricorderete poi che io vi racconti una infinità di istorie di Leoni ; la cui fortuna veramente magavi-gliosa. La prima virtù di questo mondo è poter sopportare le igno­minie meritate. Latty Bargheì'éce contro lui, presente il generale e la Duchessa, un fierissimo discorso : basterebbe per dieef tristi quel die si grida contro Ini; ma egli riceve pensioni, ricevfeade :in da Francesco imperatore ! ! ! (vi dirò poi come) e in ultimo vince gros­samente al, lotto. Popnlus me sibilat : At ego a7ffej ipse mini nnmmos dum contempi or.
Per amor mio pigliatevi un'altra briga, quando vediate il nostro tanto buono e bravo Antinori, ditegli ch'io caramente lo riverisco; e che ho cercato molto quel libro in Bologna eli Parma.: finalmente trovo qui un cortese amico il quale erede di averlo e me lo cederei*! he. Ma che? l'amico muta di casa : la sua numerosa libreria è in un mucchio: come cavarne ora quel libro? ma col tempo si potrà. Io vi abbraccio con tutta l'anima, Vieusseux mio carissimo.
Salutatemi Niccolini e Gazzeri : raccomandatemi quanto più si può a Gino e a Colletta; e vogliate sempre bene al vostro amicis­simo (jiordani.
4.
Firenze,<;23 settembre (1S28).
Caro Vieusseux. Vi ringrazidel giornale agrario: e io ve ne porterò il denaro, alla metà iclitovembre. Vi ringrazio dell'articolo