Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <249>
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Pietro Qiordùni ed il Risorgimento Halùnu 240
sulla questiou modenese. <*b ln-titove Gv Gr. (forse Gabriele tiri-inaldi? i nella praguuilogia lucchese? Bravo davvero.
Vi pirego di un favole pjffl il Maggior Barone ercaoÌTÌ,: he vor­rebbe l'opuscolo dell'niiicial Napolitano sopra il dizionario mili­tare del Grassi. Favorite dì Mandarglielo per la postai sotto fasda ; e dite il prezzo (compresa riniportaturaj che io ve lo porterò.
Ti prego di una> grazia pei' l'educazione Italiana : Tate tra­durre por l'Antologia il primo articolo del Luglio, iRivista Brìt-tarìica ; articolo santissimo : ma per dio non fate mutilare; Salu­tatemi caramente Leopardi e Montani e Forti. Fate avere i miei saluti a Lapo e a Lambruschini.
Kon vi pare che l'elogio fatto da Bronssai a Goli starebbe bene tradotto nell'Antologia? Saluto il Signor Michele, e prego voi a Volermi 'ene, caro Vieusseux, abbracciandovi col cuore. Addio, addio il vostro giordani Mhi è l'x che ha scritto articolo sull'Indicatore Genovese? che sapete còsti di preciso sull'affare d'Arioli e di Tom-masini? Io; fife sono inquietissimo: e da Parma e da Bologna non ne posso cavar niente di chiaro.
5.
25 Ottobre (1828),.
Mio buono e caro Vieusseux; Mille grazie per la vostra 1S set­tembre, e 1. ottobre, ve ne ringrazio di cuore. Benché abbiate tante e tante fatiche, sopportate anche questa di darmi nuove degli amici che non mi scrivono. Ohe fauno Gino e Colletta? Che si è risoluto della cattedra senese? Dite al caro Forti che io lo ringrazio del suo bello e generoso articolo sul Guizot. Bravo, bravo sempre, bravissimo, Dite a Leopardi che lo abbraccio col cuore: perchè non mi diceste di che stia ora lavorando,. vói? Ricordatemi all'aureo Lambruschini, e a Lapo : salutatemi il caro Óioni. Sii duole che il nostro buono e bravo Montani non faccia di pi Ci per l'Antologia ; egli che fa tanto 'bene.. Ditegli che da Boma mi scrìve Orovani (scultore) di essere stato a Montescudolo a vedere il povero Bartonelli, cieco e para­litico j il quale con molto affetto ha domandato nuove di Montani, e con molto desiderio di una sua lettera (che gli sarebbe gran con­forto) lo 'saltfh'iL OJ'iMvedt' notte 9) avemmo terremoto, con paura,