Rassegna storica del Risorgimento
VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno
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1928
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pagina
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251
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sto lo fard. Quando Rossiate alla Signora Sofia e a quella Signora Vedova far avere I iniei saluti, mi sarà ben caro. Sensate : ma perchè il signor Michele non è più con voi? Se la domanda è indiscreta non mi rispondete 4 edonateini, 3fa io sto in pena, imaginando quanta maggior fatica dovete avere. Ebbi subito tautologia d'ottobre ; e ben ve ne ringrazio. Ma m'ineresce che v'incomodiate; poiché posso trovarla anche qui. I Fraticelli di Piacenza vi avranno scritto per sapere come debbano pagarvi l'Antologia e l'Agrario. Il Gabinetto letterario che m'ha associato per onore è una società simile alla Piacentina, ma più antica. A quello di Pastori mi sono abbonato; ma egli è sì mal secondato, è tanto vessato che va in gran decadenza, e non si potrà sostenere. In ogni parte di mondo ogni particella di bene è combattuta. Son certo che vedrete il nostro caro Colletta: oh vedetelo anche per me. Come sta egli? Quanto mi addolora la sua mala salute ! Ditegli mille cose amorose da mia parte. Nella vostra del 21 mi dite ch'egli e Gino mi scrivevano: ma né dell'uno né dell'altro ho avuto nulla.
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Tutta la vostra del 21 è in riprovazione de' lamenti miei scherzevoli sull'egoismo di Gino. Avete fatto bene a sopprimerli ; vi creÀQ assai più. prudente di me: e io poi non voglio far dispiacere a nessuno. Ma l'opinione non posso mutarla ; percS di quel che ho veduto io stesso bisogna ch'io creda a me stesso. Ifo al paragone di tanta gente* iche credevo meno amica di lui, e che sul partire, e Éopo la partenza, ra'han dato segni di non poco affetto. Egli in 40 ore nelle quali più volte fu mecc non trovò una parola solay un solo gesto, un solo sguardo affettuoso: partito, mitnaltìfì lima freSMssfana lettera. Il povero Colletta non certo: una donnuccia nell'animo, pur prima e poi mi si è mosÉtìto anche taoipp commosso. Dt4 rèsto Ì0 conosco benissimo ed amo le molte vè-ni ièmùaaà fOSÉLIpw Gino: né io posso né voglio pretendere' .specMlèiti da nessuno: ma non posso credere il contrario di qud che> feto e iruovo,
io 1 prego e l'accomando di ilare i mM cordiali ringraaiamenti e saluti alla bontà di Copei,' eli Repetti, di Leopardi, Weriaufi. Forti. Al Nicolini pregpvi ffl far isapere, effllflù affettuosi miei sai luti, che nò da Pel jet, uè per filili) ricevuto sua lettera.. 'm 10 Laini.in.sch.M, e Xapo. Oh quanto m fluole esser separale da tanta brava gente! B per nessuna mia colpaì'en tesMei-o di sentire che il Marchese Copino noli Ma pi molestato: tìalla gotta. Tfi* dete mai Airoldi? Riveritemelo, se si ricorda di me,: Paté lo stesso