Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <254>
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fargli conoscere ì bravi degìlì Mi Al WoM sesta or ora, e ia* tevi comiinicare la mia Ieerai, csìi :atfa> le (ripetizioni. Delle in­finite misèrie é tristezze di questi paesi non. vi parlerò. Oh quanti guai ! Il WÉMW. Gabinetto è aperto? Vengono i fògli francesi?' Che fa Montani? Vi prego di salutarmelo caramente, e dirgli' che molto Io ringrazio della sua 28 marzOivilalutatemi -Lapo, Lambruschini, Tesi, Capei, Valeriani; salutatemi tanfo- la Signora Sofia della Lena. Fa­temi la grazia di visitare per me il carissimo Colletta, e dirgli mille cose amorose, e salutatemi la Michelina e Federigo.
Ma perchè mai volere mandar via chi appena è vivo?y3?erchèF Stolta crudeltà ! Salutatemi tanto Leopardi, e Mcolini. Io. vài ab­braccio e vi amo con tutte), al -cu orej o mio caro Vieusseux. Quando potete mandarmi una letteÉfea, fate proprio una carità,, Addio,, addio.
Non dico nulla dell'orribile disgrazia di Napoleone (vorrei che­la sola natura ci avesse colpa, e non qualche umana o piuttosto diabolica scelleratezza, che ne dite voi?). L'Italia ha fatto una per. dita irreparabile : io lo so più di tutti : e non ho ancora avuto corag­gio di scriver loro una parola. Oh dio ; che posso dire a quegl'infeli-cissimi, in tanto loro spasimo, se io stesso ne sono disperato e smar­rito?
W uno de' più grandi dolori della mia vita infelice. Ma ditemi se sapete, come diamin si trovasse in Porli, e quale la cagion vera di tanto immatura sua morte.
Addio caro Vieuneux ; non vi pentite d'amare il vostro povero (jiordam.
Datemi nuove d'Airoldi, e vedendolo riveritemelo.
10.
Parma, 21 Maggio (ISSjtk
Mio caro; Vieusseux.. Vi scrissi U 29 aprile; e diedi la .lettera al Gav. Tòschi, celebre incisore (con entrovi molte associazioni alle-Poesie dei Leopardi/ se mai il Toschi avesse mancato di darrvela, ab­biate pazienza di ricercarla (poiché mi preme die l'abbiate). Egli abita in casa del Calcografo Bardi., 25bbi l'Antologia di Febraio ; e molto vi ringrazio. W vero che dopò; il Marzo vogliate cessare o so­spendere? Veramente i tempi son poco lieti. *