Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <255>
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Conte state mio caro amico? Clic fa Montai?*, cèlle fa Leopardi? Vi prego di far loto avere A miei saluti e a Valedaffl.. Capei, Bepet, Lumbruschini, Lapo. LAgiìÉÌO. seguita a prosperare? Datemi nuo­ve del mio poero Colletta, desidero che possiate fargli una visita per me j e salutarmelo con tutto tfmor possibile ; e: ricordarmi alla MèMina e a Federico. Non dimenticate 3ì salutarmi la Signora Sofìa della Lena quando la ledete.
H Gabinetto di lettura gode la solita liberta? oppure quali to­nili sono proibiti?
Credo avervi scritto che il Gabinetto di Parma e quel di Pia­cenza sono (e dicono temporariamente) chiusi; permessi ai caffè e ai. privati soltanto il Monitore, la Gazetta e la Quotidiannc.
Io spero, mio caro Tieusseux, che non vorrete cessare di volermi bene; perchè avrò sempre il cuor pieno di gratitudine e di amore per voi. Addio, addio, mio carissimo.
(/iordani vostro per sempre.
Ditemi dov'è Nicoletta Puccini.
li.
1 Giugno (1833Ì)lB
Mio caro Yieusseax. Il giorno due risposi alla vostra del 24 maggio; e scrissi al Generale, oggi alla vostra, senza data. .Ch'ebbi ieri. Mi farete una vera carila: se scriverete più chiaro, perchè in più luoghi non vi posso intendere.
Io vi supplico e vi scongiuro perchè vogliate follemente insiste­re, col carissimo Signor Toschi a dirvi infine, fuori dei denti, e senza bugie, die cosa ha latto di quel plico. 31 fofj e. io, .- il Forti,, il Tesi, il Montani, la Lenzoni, la Lavoratori, la- Targioni, tutti insomma che doveano ricevette le lettere, e'il Leopardi per le sue 180 associa-zibni," tutti abbiam diritto a dolerci neramente del suo più cb' stra­no procedere; tutti abbiam diritto a voler sapere che cosa ha fatto di quel che ci appartiene, e ci preme. Pei* dio s'egli mi ha dato e mi dà sì lunga e si crudele tortura, non dee starsene tranquillo. Dee alinea sapere la detestazione e l'infamia che gli si compete* Ma che cosa indegna è mai questa razza umanai Pè dio .ejla meiÉ"iEèi?a> mente i duchi di Modena, ,e tutti i -óugini.
Mio buon Vieusseus*. voi mi parlate di libri e di ameni viag-