Rassegna storica del Risorgimento
VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno
<
1928
>
pagina
<
259
>
Pietro Giordani ed il RteorgìmnifQ Italiano 269
nuvole ad avere (non so iinaginar quale) paum del solo plico tanto accomandatogli nel quale ben sapeva non esser nulla di jpauroso; è non avere nessuna paura tiutfje le altro*lettere mie, ilSif interessavano lui solo; CJatro Vieusseux potreste ben avere pel* me un poro 4k >pi<ljs tanta indulgenza che avete per tutti gli altri.
Soli fattamente, mio caro Vieusseux, scliiettissimamente rispondo. Io credo elle l'onor mìo (e non mtendo Sonore del mio povero individuo, che non si cura punto ili nulla : ma, in astratto, l'onore d'un uomo che non è punto briccona non: è punto inbecille, e che iièppur è del tutto ignoto) non consenta che io ritorni in Toscana, tinche vi possono quelli che sì iniquamente mi cacciarono. Io mi riputerei disonorato, infame, se chiedessi, o lasciassi chiedere il mio ritorno. Io voglio, per .quanto: irti' j possibile, morii* netto di colpe, e netto di viltà. Voi dite che tutti costì mi sono benevoli. Ciò dovrebbe essere poiché non offesi mai nessuno. Ma non v'intendo quando dite -che quelli che mi cacciarono lo fecero senm ìm,. stìza passione. érto io: non diedi nessuna, benché minima ..cagiioue. Ma perchè dunque mi cacciarono? per qualunque motivo l'abbian fatto, basta che l'abbian potuto una volta. La seconda, per dio, nou verrà mai, perbene ciò sta in mio potere. Sarei una. bestia, è meriterei ogni oltrag. gio, se mi mettessi ancora alla discrezione di chi scrive che per errore fui caccàdog, ma che i governi non possono ritrattare l'errore omelie rioonoseiuto . oh la possibilità del secondo errore non ritornerà più. E perchè la mia parola (più potente ch?i principi e dei birri) trova qualche milione di uomini che l'ascolta* e la crede, e la ripete * ella pagherà (a: suo tempo) la debita mercede, e bollerà d'infamia non cancellabile chi fece sì scellerata ingiuria, non a me, ma in me agli umani e socievoli diritti.
Io son per altro obligatissimo e gratissimo al vostro amichevol pensiero ; e ve ne ringrazio molto. Credo che il Generale non disapproverà la mia risoluzione; dico quella di non voler ritornare. Mio caro Vieusseux, raro uomo, prezioso amico : vi abbraccio vi amo con tutto il cuore. Addio addio.
Ah ah, caro Vieusseux, ora mi sovviene del Piazza j e vi ringrazio. Ma potete voi perdonare a questa mia povera testa, che è proprio distrutta? Oh mia povera testa.