Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <261>
immagine non disponibile

Pietro Giordani ed il Rìmrfjkwentò I tutta no 261
o non aveva promesso, o aveva qualche ragione dì DOJI mantenere,; eli'egli partiva sabito se non si rivocavauo quelle parole : e il buon Benvenuti mandò subito per la città a fare stracciare quell'affisso; e fu stracciata una copia sugli Ocelli ad un amico mio mentre la leg­geva; e che poi me l'ha riferito: e fu ristampata e pubblicata subito la cilipitolasfione come l'avrete veduta anche voi altri. E voglio man­darvi due altri particolari d'istoria su questo proposito, che mo­strano la sincerità di Benvenuti (che pare un galantuomo fra' preti) e l'impudentissima bricconaggine di Fra Mauro Viecdio. H quale impugnò subite e distrusse la pienissima e peri ertissima vera amni­stia data dal suo plenipotenziario, col pretesto calunnioso che era forzato dai pugnali giacobini. Ala l'onesto Benvenuti, quando già-non vi era più Un liberale armato, quando già i tedeschi guarda­vano il palazzo di lui, riconfermò e :ipublieò spontaneamente la stessa amnistia. E rientrando in porto, i captivi presi, per essere condotti e scortati a Venezia, egli ne protestò altamente agli Au­striaci, dicendo che non sapeva quali ragioni avesse l'Imperatore sopra Zuceh e perciò di questo si riteneva- dal fare diretta oppo­sizione : ma ben si opponeva per tutti gli altri, sudditi papali, che ienevano da lui un passaporto papale, sui quali niun diritto aveva l'Austria. Àia le parole umane e giuste valsero come valgono sempre tutti i pretesti del disarmato all'armato.. Mi giova ad ogni modo che fra tante miserabili e disonestissime sconcezze di tutta quella faccenda, si trovi Un giovine magnanimo e-,- un prete galantuomo il Mami ani e il Benvenuti. E l'anima merdosa del Frataccio Mauro ha perseguitato con parzialità di rabbia l'anima gentile, che sopv.i-J tutto meritava rispetto! Oh puttanaccia chteWl Ohi. infernale ser­pente;, fàno,agli estremi guizzi esecTando:err/o/ittÀJ li cliiaccMeth; e voglfaÉexB sempre un po' di bene* Io vi amo e vi abbraccio col euor taio c.arìssiJiM Yieusseux.
P. R. Debbo ringraziarvi molto del giornale veneto. W un. pezzo che dovevate mandarmelo? Oh. clhe bravo, ma davvero bra­vo, quel Bianchetti! Salutatemelo* .fti riveritemelo tanto. Io gli bacio la mano, e la penna: ch'egli'la benedetto. Sentitecaro Vieussenx un mio pensiero. Paruri che il giornale di Bianchetti deb­ba cèssale ì che-'il Poligrafo di Verona, al quale fu invitalo non sia per lui. Ma egli in verità e ben degno dell'Antologia* Quanto mi piacerebbe che ne divenisse-, aspirino collaboratore, "n sc.viiitor s fc cido ed. elegante e nubi le*''(35 pratica utìil-itai !' Perdonate al mio amo­re per la: -'ìó?a; sempre buona e bella Antologìa queste mie parole.