Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <265>
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Pititro Qiùtdani ed U RimryUmGtot'O Italia no 265
prima avevo finito dì leggerla.) strappatala di mano al buon Per­siana, al quale giorni innanzi epa. arrivata.
Quante tribolazioni, povero Vieusseux, per una bella e buona impresa ! Io ve ne sento gran pietà e sdegno : ma insieme vi sup-lico ad avere coraggio e pazienza. Guai se ci abbandonate, aia quando io dico infami i tempi e i governi, non esagero. ;e mai a-vrete mi po' di spàzio quieto, fatemi la gran carità di significarmi 1 che cosa, era di tanto empio nell'Aprile, di che tanto si sdegna sua Eccellenza; perchè la mia stupidità non si; è accorta di niente; 2 quali articoli e quali autori si contenevano nelle 50 pagine truci­date dalla benigna censura ; 3 che cosa, era di male nella dignitosa necrologia di Montani (per la quale ringrazio infinitamente ,é voi e l'autore) e quali cose si Allevano levare, lo non di so veder nulla.
Oh io son pure il gran cieco ! e i censori son ]iure i gran veg­genti! Questo perseguitato e mutilato quaderno m'è piaciuto mol­to- Bella bellissima la necrologia di Velo. L'articolo sul Cusinisino è di forte e potente ingegno. Ma quel povero Luzi. ci è mai? se il suo lodato lo somigliava fece bene ad ammazzarsi.
Abbiatevi cura della salute, e corporale e spirituale o mio caro Viensseux. Pensate quanto bpu fate, e potete fare. Conservatevi di-Udentemente per amor di questo bene, e di tanti aulici.
Io non so se qua venga l'Agrario; ma qualora contenga cose più speciali e nota Iti li. vogliate indicarmelo; e io me lo farò venire da Piacenza.
:flì è il bibliotecario del re Luigi, accennato dal Montani?
Voi avete lettera dal bravo e degno Conte Paoli. Ma dov'è egli? Ditemelo; e quando potete fategli avere de' miei saluti piò affet­tuosi Ver carità mandatemi nuove migliori del Generale, della Signora Carolina, del Forti, del Montani. Vi sono proprio obbli. gatissimo dei saluti di tanti bravi e cari amici, a ciascuno de' quali vi prego di tenermi ricordato.
Mi dispiace che voi re loro non siate della opinione mia e del Centurione ; la quale vox deridendo chiamate sublime, Kou credo sublime, ma neppure sciocca la massima di non volersi impacciar più con chi si; è provato briccone: e quando costui è un governo, tanto più mi pare giusto e necessario tenercisi lontano.
Addio ottimo è carissimo Viensseux ; vi abbraccio con tutta l'a­nima; e vi prego a volermi sempre un po' di bene. Addio, addio.