Rassegna storica del Risorgimento

VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; GIORDANI PIETRO
anno <1928>   pagina <279>
immagine non disponibile

Pietro GimrrlaM eil U ìlhorgimento ttattanù 27
OKl'à l'autore del lunario? o quel divino Lnnibrusehini, o un simile a lui. Non potevate ialini più coro regalo. Quanto tempo èva ch'io spasimavo che si facesse del bene mediante i lunari : muco libro elie vada in mano all'inumo popolo; il quale era pur guastato) dai lunari quasi quanto dai prèti. Finalmente son consolato:, vedo un buon principio, vedo un bell'esempio Se è Làniiu'tuschìui, gliene bacio quella mano, benedetta.
2von attribuisco del mio esilio al Ciantelli se non la brutale esecuzione : ,ma io non l'onoro perciò del titolo di mio persecutore* Che poteva avere egli contro me, che non mi conosceva? io trovo invifliabil bene stare con voi ; essere nelle vostre società del gio-vedi ina non perci desidero Firenze ; e detesterei dire una mezza parola per ritornarvi.. Non devo mai èspormi una seconda volta agl'insulti della canaglia: e jjer me feccia d'ogni canaglta sono I governi. Vi ringrazio nullameno del vostro affettuoso pénsiéò: ma sopporto pili facilmente la privazion d'ogni bene in questa cloa­ca, piuttostoclie mescolarmi per nulla colla canaglia.
Bel viaggio avete fatto. E certo se ne farebbe un bell'articolo, dove si potesse dire quel che si pensa. Se date al Toschi que' due volumi è un volerli assolutamente perdere: dateli piuttosto a Tesi.
Vi mandai quell'articolo per mostrarvi il mio desiderio di con­tentarvi: ma io non ne voglio mutare né anche una parola. Trop­po mi costa di fatica l'averlo fatto cosi, e ogni mutazione sarebbe peggioramento. Perchè la materia è arida e fastidiosa per se; e quelle piccole cose vi sono per temperarne la noia inevitabile. Quan­do potrete icomodamente rimandatemi il manoscritta cWifà; ne ho Disegno per continuare il lavoro ; perchè per servirvi più presto mi faticai a cavare una copia dàlie bozze ue informi, e non ebbi tempo a farla ricopiare. Io voglio (alfe meglio che potrò) continuare il lavoro ; perchè ho troppe belle cose da 're. quando sarò in cana­po libero, in materia pan amena, e non ignota a me tanto come la Sneisione. Quella parte (che sarà molto ma molto più Jlnga e :ani-matissima e variata) quella sì non sarà stampabile in Italia; ma ho già ordinato il come stamparla fuori. Oli figuratevi se voglio guastarle il principio, per contentare le belle censure italiane. Io m'era tenuto moderato e basso e stretto e freddo quanto mai era possibile, per contentare censure discrete. Oh vedrete un dì il re­sto! ISTon ha torto chi ha lasciato, anzi fatto leggere l'artìcolo alla Signora Giulietta; perchè fu mio desiderio espresso; non parendo­mi conveniente eìuj si pubblicasse, se prima noi É era sua saputa*.: