Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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313
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Un decennio cVarnicma fra Bhlo. Fdlko, ecc. 313
ammalato in mano de* medici. La Marchesa mi scrive in data del 31. La malattìa è reumatica j per limona sorte non sembra aver caratteri gravi.
Al Nobile (Tomo il Mg.. Otuialiere Pietro di Santàirasa
Sayigliano.
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US allora, eertamente cbe il Santa Bòaa, svelando all'amico U mistero intorno a quel lavoro letterario piti ampio degli altri , a cui gli aveva solo vagamente accennato, gli confidò clie la sua nuova fatica era quella Storia fai ttinmlto. dei Ciompi, ch'era fl stinata a veder la luce Gihque anni più tardi. E chissà che della "buona notìzia il Santa Rosa non si sia valso anche per incuorare l'amico a riprendere, come un tempo, la via delle Molile, mentre i Barolo erano ancora .lontani, e ad ascoltare così dalla viva voce dell'autore qualche bella pagina di quella Storia.
Comunque, levito fu certamente fatto, perchè il Pellico, che non poteva per ragioni famigliari accettarlo, rispondeva, tempre da Ohieri, con la lettera seguente. Della quale egli approfittava per parlare di una fugace visita a vecchi e cari amici, che gli avevano fatto per qualche ora rivivere i lieti anni di quella sua fervida gioventù, di cui sentiva eli quando in quando l'acuità costalgia.
Chimi, 21 ii<MW '88.
Caro Pietro,
La tna lettera tutta gentilezza e amorevolezza e invito mi e stata da Torino mandata qui, e ìho ricevuta ieri. Te ne ringrazio* perchè sempre le espressioni della tua schietta amicizia mi recano dolcezza. Impossibile è purtroppo oh' io venga a passare qualche giorno con tè, il che mi sarebbe gran festa. Questo mio povero fratello? Luigi,, solissimo, sordissimo, malinconico,, malaticcio, richiede le uiie cure, quando posso dargliele * e quindi allorché non sono a Torino, ò mio debito esaere in Chieri. Non ho fatto altra scappata clic una gita a Beanol per abbracciare il nostro La Cisterna,3 e mi vi son fermato sol fino a sera. M'ha
i ii. pse,, nel etinondario di Suea, dov'eta il oasteUo dei La Qtatema. fi Emanuele Dai jfasso- principe della Cisterna, eomprcniosBO, tóme si sa, nei moti di Piemonte del 1821 tf Wttdannato a monte,; s'ora a tento salvato