Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <314>
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d14. Luigi Piccioni
consolato il- trovarlo in buona salate e d'aspetto ben conservato : erano 18 anni eh' io non l'aveva veduto. Allora viveva l'ottima Barbarina sua sorella,1 ch'era nn Angelo d'alto pensare e d'alto cuore. Adolescente era l'attuale marchesa di Brente, fanciulla piena di brio ; ed or qnel brio è miseramente battuto da mali di nervi e debolezza di persona e pericolo di cecità : tin occhio è veramente perduto, e dell'altro si vive in timore Fortuna die avendo ella sortito un naturale proclive ad allegria, pur se ne vale per oouibattere contro. dolorosi assalti della mestizia. Ha un figliuolino di corpo sottile sottile, e quelle membra cosi aeree e dilicatè tengono la madre in pensieri inquieti, ad ogni maluccio ch'egli abbia. La morte del nipote Girle * li ha eziandio afflitti assai ; era il prediletto di La Cisterna. In quelle mie poche ore di Roano, non sono stato lieto, ma sì contento, come si può essere con persone care ohe non mancano di tribolazioni. Ivi capitarono, un'ora dopo me, Pollone3 e Baldissero* a pranzo e vennero anche via a sera. Ciò fa il martedì 14 : stetti il mercoledì a Torino, e venni a Chìeri giovedì. Ad un quarto d'ora di qua è la villa di Bai dissero. S' io fossi mago, vorrei portar le Molile a questa breve distanza, e i miei passi si porterebbero spesso al tuo Del palazzotto. La lontananza è una forza tirannica, sovente invincibile, per. tenere separati coloro che inclinerebbero a stare insieme.
L'ultima lettera détta Marchesa Giulietta? del 15, mi diceva essere suo marito in piena convalescenza, ma spossatissimo, da non potersi così presto rinforzare. Sembra ohe si fermino in Verona, finché il riporsi in viaggio possa avvenire senza soverchia inquietudine. Non vorrei che dopo la lunga siccità, precipitassero le lunghe piogge a guastare il viaggio del convalescente e riammalarlo. Io li sollecito al ritorno, se possono, prima che legni; il tempo umido e frésco.
Se tu scriverai alla Marchesa, basterà indirizzare la lettera a Torino,
con l'esilio. Graziato in. patte, dono il 1832, aveva ottenuto di poter dimorare per metà dell'anno in Piemonte. Sua sorella Teresa Luigia aveva sposato nel 1826 il marchese Ferdinando Arborio Gattinaru Breme di Sartìrana e mori nel 1843; qjb. la lett. del Pellico a Pietro- Boraierf :da Torino, 18 agosto 1843, in Epistolario raccolto pubblicato per mm ;G, [STEFANI, SI CU.-,- pp. 250-1.
!' Là miracolosa;. -. Barbarina , oome la oblaina Ludovico de Breme in ona lettera u Federico Confaloaieri del 7 aprile 1890 ; ofr. Carteggio del eonte Federica Confai OH ieri eco. a owra Ai G. GALLAVBESI, Milano, Ripalta, 1911, P. H a. 247. Barbara AH erica era morta nel 1828 a 85 anni.
2 Assai probabilmente: il figlinolo dell'ai;* sorella del La Cisterna, Moria Enrichett, che avevft posato Luigi Andrea Dori del Maro di CM~
3 il conte NOUTÌS di Pollone, ohe fu poi del decurioni della uittà di To> riao, insieme eoi Santa Busa,
j IJ <jon,te! vattorlo Filippi di Baldissero, amico di oaea Santa Rosa.