Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <316>
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316 É2 Giacimi
fessava a Quirina Mocennt,1 e se ne risente, k mia .salntfeta, Unico suo conforto ormai : volgere l'animo pio ai pensieri lei Cielo e adoperarsi ad alleviare materialmente moralmente i mali W ì dolori de' sjiòii simili, ogniqualvolta glielo permettessero i suoi. Né per questo poteva il destino porgli accanto anima mi­gliore della marchesa Barolo, né dargli amico più degno dd Santa Rósa, a cui l'innata bontà e la pietà esemplare non riuscivano a risparmiare, pur in messgo- alle gioie famigliari, tribolazioni morali assai'gravi pei suo animo delicato.'
Oosi, a conforto dei mali comuni e della tristizia della sorte, scriveva il Pellico all'amico queste altre due lettere, alla distanza di una diecina di giorni : Mina dall'altra e piene, l'uuapiìt delEaV fòj di mite rassegnazione e di cristiana indulgenza;
Carissimo Pietro,
Ti scrivo iti fretto per pregarti, a nome della sig.* Marchesa, del se­guente favore. Di saperle diro (piai fosse nn certo rimedio di iualUa Bol-drinì per chi sputa sangue : dovevano essere foglie idi viti polverizzate. Come si prende tal rimedio "ì Se ne vorrebbe far la prova per una gio­vane E: iìtuj dammi le tue eare: uotizte: e iqufille deli1 ottóreai "O.onfcessa, e sappi che vorrei che tutto arridesse a te ed a lei 'e ìttOn aveste altro che consolazioni: il che rtanto difficile ! Ma almeno, se a voi non mancherà qualche croce,, avete un gran conforto nell'amarvi è reggervi dolcemente a vicenda. . la salute tua e di lei come va? dammene conto. La si­gnora Marchesa, ita ai bagni d'Acqui, ammalò colà gravemente d1 infiam­mazione biliosa. Vi accorsi, ma tale asma mi prese nella stessa sera del mio arrivo, che per non rischiare una malattia e non ' aumentare te-quietudini della Marchesa, mi determinai il mattino seguente a ripartire per Torino. Giunsi ad Asti senza forze, mi riposai una notte, e, cpnti-n tutta la via nel HI seguente; venni tìn qui iu ano stato non ridente Pare la molle atmosfèra torinese mf.gib.vèv. 9 iteQ quattro giorni riacqui-stai quel tanto di respiro che mi basta, icono che ho brutta ciera, che ho una tosse da non trascurare. Sia pure, ma intanto si campa fuori del letto:, e questo è molto. La sig. Marchesa, tosto che fti mwm turarsi al viaggio* si restituì a Torino accompagnata dal dottor Sallenga suo medico e dal sig. Perreri.2 Parve per pochi giorni andar ricupB-
Lett. ria Torino i20 settembre 188, in tottwc alla *I)tmna gentili,
a, o., n, 165.
a ji aogretarlo, di cai il Pellico parla anche nella lettera precedente.