Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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321
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Un decennio d'amicizia tra Silvio Pellico, ecc. M'
dora di leggiadria e d'ingegno, e padre e madre saranno felici.1 Il figlio come il nipote 3 hanno ad essere due glorie per te carissime j tal il mio desiderio, il mio angario, la mia speranza. 13 se colgo nel segno, un giorno tu, vecchio barbogio, accarezzandoli e benedicendoli, dirai : Quel-Vanima di Silvio ine l'aveva prenunsiato ! Forse dunque il nipote sarà un bel Monsignore, d'alta e forte dottrina. H pensiero m'arride, e vorrei elle la santa vocazione venisse; quella testina non sarebbe, no, d'un don Abbondio, ma d'un vero Apostolo di Dio,
Intanto fai bene a procacciare ch'egli entri, s'è possibile, in filosofia, non ostante la scarsa età. Il guadagnare un anno l'appagherebbe e sarebbe stimolo utile. Ove' poi non si potesse, il danno non è grave.
Il libro di Gioberti ha tali verità e bellezze, da doverglisi perdonare qualche durezza contro gli stranieri, od altro. S'egli avesse potuto temperarsi un pochino, sarei più contento, e panni che la sua bella apologia degl'Italiani sarebbe applaudita dagli stranieri stessi, s'ei li avesse corretti più blandamente e con abbondante cortesia e conforto. Ma ad ogni modo un libro così generoso e cosi ortodosso verrà letto con amore nella penisola e frutterà, ad onta de' pensatori guasti d'ogni genere. Dio ne ricompenserà l'autore con grazie crescenti.
Segui a star bene, mio caro, e segua idei pasci la gentile tua compagna a cui fo riverenza. La Marchesa vi porge ad ambidue i suoi cordiali saluti e voti per la sanità del caro bimbo.
T'abbraccio e sono il tuo
SILVIO PELLICO.
2 ftg. '4S.
Al Nobile Uomo il Sig. Goti* Pietro Si Santatosa
Tigna Gaasoo presso Moncalieri.
IX.
In quello stesso anno 1843 il Santa Bosa pubblicava la terza ed ultimai delle sue opere date alle stampe, intorno alla quale abbiamo vieto già qualche vago cenno nelle lettere del Pellico di
i si -tratta mdubbiamente ai quel. Filippinòj, nàto il 14 maggio 1842, di cui parla un'altra lettera del Pellico al Santa Rosa, scritta corte negli BÌCBBÌ giorni, quantunque senza data) é ijfoblioata erroneamont da Nicomede Bianchi fra le lettere del 1833 ; ofìr. If. BIAO?Ò,, . m pp. 390-1.
a Filippo Saraceno, alla cui educazione ti Santa Eosà s'interessava aftet-
tnosamente.
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