Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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324
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Luigi Piccioni
panando io non era in Napoli, si clie indugi succedettero ad indugi d io non potei leggere il suo libro se non verso la fine della scorsa estate.
Questo tempo veramente non dee porsi a debito mio ; ma di quello, che passò dopo aver io ricevuto la sua nobile scrittura j e sono cinque o sei mesi che l'ho letta,, ed ho ani torto solenne. Del quale meglio mi riuscirà chiederle umilmente perdono, che non cercare a proporre le mie difese, quantunque pur non me ne manchino in alcune mie indisposi-zìoni e nella trista ueccessità, in cui vivo d'essere inetto a pubblicar la mia Storia.1 Bella quale ho dato un'altra dispensa, con cui comincia il secondo volume, deputato a narrare i fatti degli Eruli e degli Ostrogoti. rEES.il crederebbe H Son già tre mesi che il suo esemplare fu da me inviato ai jMSnistero degli Affari Esteri, dove mi s'era promesso d'inviarlo tosto pi Torino j ed ora, ecco, mi si dice di non essersi ancora trovata l'opportunità. Ma troveronne bene un'altra io, se in breve non vedrò inviata già la sua copia ; intanto le scrivo per chiederle quel perdono, di cui ho tanto bisogno, e ch'Ella, spero, non vorrà negarmi. Grande al certo fa la mìa Colpa, e pnr mi sembra non essere indegno dì qualche scusa, pensando al tenore del viver mio, ed alle molte cose ohe mi vietano spesso di fere a modo mio, e di coltivare per lettere la benevolenza di persone, alla memoria delle quali vorrei qualche volta raccomandarmi. Tra queste al certo Ella, mio egregio signor Conte, non ha l'ultimo luogo.
Or che le ho chiesto perdono.: mi sento più svelto ed allegro* E posso parlarle del piacer grande che m'ha recatoli suo libro cosi pei giudizio e per la moderazione come per la facilità ed evidenza dello stile. Oidi ch'Ella soggiunge intorno aS." Caterina Sanesea accresce i pregj al lavoro; e ne riesce una lettura sì aggradevole, che in verità non è focile di lasciarla nel mezzo. Né solo a me avvenne, questo p ma i Ofompi sono passati di mano in mano a molti miei amiei,; che. Untiti hanno avuto e diletto ; "frutto nel leggerlo. Ben queste cose avrei voluto dirle da cfife quo o. sei mesi in qua. senza certe mie maledette pigrizie; ma ora gliele dico di tutto cuore. Desidero in oltre, se dovrai in breve ristampare il mio Veltro, sì come spero, di far pubblica testimonianza della mia opl-
i Certo la Storia ifc Italia nel medio evo, la cui pubblicazione'cto incominciata nel 1899.
* M' n. .3 degli SoMarlmenti, aggiunti tu appendice: alla sua Storia, il Santa .Rosa aveva pubblicato un Compendio delia Otta di 3. Caterina da Siena-, in cui delineò, coma boa osserva 11 SARACENO, (Vita, s. e, p. Ili) Il ritratta di un'eroina, secondo II suo cuore, in cui andavano in sì raro consorzio affi-a-tèUate le ola alte perfezioni cristiane colle virtù eiviM. piii egregia 'Ed-, era schiarimento storico naturale del tempi che precedettero quel tumulto.
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