Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; TORINO
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1928
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affermati decisamente i diritti dello Stato sardo atìche nelle materie beneficiarie e l'assoluta indipendenza del potere. civile dal religióso. Non ri mancano nemmeno, nell'ultima parte, accenni alle condizioni politiche generali del tempo, al soggiorno dei Buousi-parte in Roma, ai dissapori tra il Papa e il' Re di Napoli, ai raggiri e alle mire dell'Austria in Itala (particolarmente alla sua proposta di una Lega italica), alle società segrete e ai loro rapporti con quelle di .Germania,- alla necessita di una guerra contro i Barbareschi e alla eventuale alleanza, per essa, con altri Stati e in partieolar modo col Regno delle Due Sicilie e col Papa.
Numerosi sono i documenti relativi alla rivoluzione costituzionale piemontese del 1821, ma nella maggior parte di scarso interesse. Un volumetto di pp. 64 (M. 120) contiene proclami, circolari, lettere trascritte di seguito l'una dopo l'altea-, in gran parte dalla Gazzetta Piemontese.- Altri volumi miscellanei Mss. 126} 129 e ISJf) contengono scritti in prosa e in versi, estratti di giornale, elenchi di detenuti e d condannati, sentenze dì condanna, scritti forensi (utìfiga gli altri che tratta della imputabilità dei fatti relativi all'insurrezione dopo l'atto di pacificazione pubblicato il 13 marzo dal Principe di Oarignano, reggente), arringhe didifesa, ecc. (6).
In ordine di tempo seguono altri due volumi miscellanei (Mss. Ufi-Ufi) contenenti scrrÉiÉ tfarii, in prosa e in versi, nella maggior parte riferentisi a persone e ad avvenimenti piemontesi. Vi sono fogli volanti, estratti di giornali, inni, catechismi, scritti di Oantùy di 'Azeglio, di Gioberti, proclami di Carlo Alberto, Non vi mancano poesie satiriche, ad esempio, una sul decreto sotto pena" di morte ai cani di portare la immolerà (1834), una altra pel Congresso degli Scienziati in Torino (1840), ed alpe, più numerose, per gli anni successivi, contro i Gesuiti, contro papa Gregorio XVI. contro il Mettermeli e il Radetzky 1846-48).
Particolare importanza, per questo stesso periodo, ha un esemplare in fogli di stampa (forse le seconde bozze) dell'opera di Luigi
(6) Questi manoscritti sono stala più: o meno consultati dà quanti si sono-occupati della Rivoluzione piemontese del 1821. Carlo Torta, tra gli altri, ne dta alcuni nel suo libro: La Rivoluaione piemontese del J82Ì. Roma-Milano Società ed. D. Alighieri di Albrighi-Segatl e 0.. 1908, PI). 198, 298.
Nell'ultimo voi. 'm 189) si trova anche lo scritto Jfl Vieto Cousin: A la mémolre de Hanìotre Sonia Rena. Paris, 1B aoflf: 1827.