Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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325
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Ph decennio d'amicizia fra Silvio Pellico, ecc. M
nione, confortando lei a dare di simigliali ti lavori alla nostra Italia.1 tfno di-quelli a cui piacque non poco il suo libro, fu il principe d'Ardore, Olle avendo stampata la Tavola Amalfi, cotanto e sempre invano cercata, 5si propone d'offerirne a lei una copia; ciò che seguirà per mezzo mio.
Non mi rimane chea pregarla d'una graziaj ed è ch'Ella, non imitando il mio tristo esempio, si vendichi nobilmente di me col rispondermi subito e quanto più presto 'Ma potr"=pef dirmi d'aver ricevuta questa mia lettera, ed accolte le mìe scuse. Così veramente mi parrà d'essermi prosciolto da un malore che mi tormentava; così potrò rileggere (cosa che certamente farò) i casi de' Ciompi e pensar senza rimorso alla sua cortesia. Contìnui, chiarissimo Signore, le sue fatiche in prò della patria comune ; continui ad amarmi, come già faceva, e mi creda pieno di verace stima per Lei e di non mentito rispetto ed ossequio ; sentimenti dolcissimi dell'animo mio, coi quali sono e sarò sempre
Di lei, signor Conte, pregiatissimo
Suo D. 0. 8/ ed Amico CARLO TROVA.
Al Nobile e Chiarissimo S-ìtfiim'B ZI Oonte Pietro di Santa Bona
Torino.
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Ma nello storico del tumulto dei Giorni] non. è chi non veda sopra tutto il politico accorto, il quale nello studio e nei viaggi era venuto maturando il suo senno e perfezionando la sua esperienza degli uomini e delle cose. Ho già accennato infatti a quella
i n buon proposito del 40JH* non ebbe poi, por quanto io no so. attua attìnti. Infatti la ristampa tjtójL Iféìtro de' Qhibeflini avvenne solo, com'è noto, Beai anni pio tardi (in oppendloe al Codice dijtlonutlloo longobardo, Napoli, Stamperia Bealo, 1853-1855, voi. IV, E. V), e in essa, nonostante lo molte aggiunte e i notevoli ampliamenti* uòS- ''-plinto, cenno dell'opera del Santa Rosa. 11 Quale era morto ormai da cinque anni e ai Troya forse pareva Inùtile rinfre-aearue la memoria presBO i suoi lettori;
a . com'è noto, nel 18*4 che il prinolpo d'Aidore, incaricato di far delle riceroue sulle antiche istituzioni d'Amalfi, Jiooperae nella Biblioteca Imperiale di Vienna la famosa Tavola d'Amati), é pubblicò poi* nello stesso anno, a Napoli col: titolo Smola e cotoucludiid {l'Amalfi; Capitola et ordimUouw mirto* nutritimae nobili civilailt Amalfae quaein uulgart sortitone diomfur ; La Volala de Arnolfo, -neo non oomuelndinet etoliatk Amalfae.