Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; TORINO
anno
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1928
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JM UihHoicca Gimoa. di Trltoà 417
chino Rossini (seS, di S. Sismondi (cinque;, m ecc. Ma, se pilaf
numerosi sono gli autograti di personaggi dell'ultimo periodo del
Risorgimento, non mancano però quelli dei periodi anteriori e par.
ticolarmente di quello della preponderanza francese (1796-1815).. VI
sono, Ira le altre, lettere a documenti dei generali Championnet
(tre), Drouot (quattro), Macdonald (sette), Miollis (cinque), tutte
fli carattere militare e quasi sempre riguardanti singoli individui
e. il loro stato di servizio. Insieme agli autografi si trovano anche
i ritratti dei singoli personaggi e assai di frequente più di uno. I
mazzi successivi (41-47) comprendono autografi e ritratti di principi
<ìi Gasa d'Austria, cM principi dei varii rami di Casa Borbone e di
rutte le altre Case regnanti in Europa, maggiori e minori, e poi di
Napoleone e dei membri della sua famiglia (48), di papi (4-0).. dei
principi sabaudi (50-53) , di cardinali (57-60).
La collezione d'Azeglio, meno ricca numericamente, ha una importanza assai maggiore, sia per i singoli autografi considerati in se stessi, sia per la loro omogeneità e per il più. breve periodo che abbracciano. Divisi in tre gruppi principali, che si distinguono anche dal colore diverso della copertina (gialla, verde, cenerina), comprendono autografi di personaggi francesi, inglesi e italiani e sono indirizzati tutti (o quasi tutti) a Emanuele D'Azeglio, incaricato dì affari a Parigi (1849) e poi ambasciatore sardo, e successivamente italiano, a Londra. Nel primo gruppo si trovano lettere autografe di Thouvenel, di Prosper Merimée (con notizie di Antonio Panizzi), del Duca di Persignv, della principessa Matilde, di madama Bona-parte Veyse, madre di Madama Rattazzi. Ma, più importante tra tutte, è la lettera del TMers, 15 luglio 1849, in risposta allo stesso D'Azeglio che gli aveva chiesto il suo parere sui mezzi e sui modi più efficaci per condurre a termine la vertenza ancora aperta fra l'Austria e il Piemonte. Nel gruppo inglese figurano lettere di lord John Russel, di Charles Dickens, di lord Olarendon, di Beniamin Disraeli, dì lord Aberdeen, di Richard Cobden : più importanti, pel loro contenuto, una lettera di lord J. Minto (25 aprile 1860) che consiglia il D'Azeglio di far leggere una lettera di suo zio Massimo sulla Corte di Roma a Palmarston, Russel e Lansdowne; un'altra di air Charles Vood, ministro della Marina (26 maggio 1855), che tratta dei trasporti delle truppe piemontesi in Crimea; il dispaccio telegrafico relativo alla questione del disarmo spedito dal D'Azeglio,