Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FER
anno <1928>   pagina <421>
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ci rivelano chiaramente Io stato dfanirao del D'Azeglio In quei primi momenti : stato d'animo, pei* eki si era consacrato interamente alla causa italiana di viva ansietà ejhe nel moto siciliano .potessero pri?-. valere idee e correnti tali, compromettere lo scopo primo è fon­damentale, che al B' Azeglio appariva esser quello dell' unificazione italiana per quanto sotto la forma della confederazione. H D'Azeglio èra d'accordo con Cesare Balbo, il quale un anno prima, a propo­sito dell'opera del Palmieri : Saggio storico e politico sulla costituì siane del regno di Sicilia infoio al 1816 con un1appendice sulla rivo­luzione del 1820 (pubblicata postuma nel 1847, con una introduzione ed annotazioni di M. Amari a Losanna), aveva scritto al cugino die essendo un sogno di riunir tutta Italia e difficile riunir parecchi degli Stati esistenti, era dovere e principio secondo (essendo prin- eipid primo quello dell'indipendenza) il tènere almeno alquanto più si possa riuniti gli Stati esistenti È per poco che ai faccia scarto da quel principio in un luogo, cosi si farà in altri ; se si dividono, poco o molto non importa, Sicilia e Napoli, altri vor-cc ranno dividere Genova e Torino, ed altri Bologna ed Ancona da Roma, eppoi Ferrara e Ravenna da Bologna ed Urbino e che so io da Ancona etc... che Dio ce ne liberi. E più in là, sempre nella stessa lettera, il Balbo non aveva esitato a dichiarare pazzia la separazione parlamentare tra Napoli e Sicilia (4), sostenuta in­vece dal Palmieri e da Michele Amari.
Dopo che Massimo ebbe scritto allo Scordia ed al Beltrani, da parte di Pietro Ferretti (5), che allora, a Napoli, partecipava al
W)'ì *'. lèttera dèi 13 aprile 1847 di Cesare Balbo a M. D'Azeglio d'auto­grafo trovasi conservato nell'archivio del Marchese Sesta)tJiccolIni in Mace­rata).
(3) P. Ferretti nacque ad Ancona nel 1790. Diede la Sua opera nei moti del 1831. Palliti i quali, andò In esilio. Ritornò in Italia- e precisamente a Napoli nel 1884 presso II fratello Gabriele, nunzio alla Gorte: idi Napoli. Nel 1848 prese parte al movimento liberale, e a Napoli, nel Ministero Trova, tenne il portafogli delle finanze. Uscito dal Ministero Trova, fu eletto Depu­tato. Per Ja parte presa In detti avvenimenti, egli non potè più vivere Uè a Napoli, né a Roma, né ad Ancona. Visse in Toscana l'ultima parte della sua vita, e mori a Firenze nel 1858 (v. M. D'Azeglio, P. Ferretti In: Scritti po­mici e letterari. Firenze, 1872, voi. ir, p. 885 e seg.)