Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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326
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v'M Luigi Piccioni
verità politica, che il Santa RoBa dichiarava sin ùWIntroàuèione doversi togliere a moralità di tutte lo scrittoiV basterebbe ora leggere la Oonclutione, con cui quella Storia si chiude, per convincersi che l'opera del. Santa Rosa è soprattutto ispirata da un vìvo senso di filosofìa politica e civile, che non sfuggi all'occhio acuì) dì Vincenzo Gioberti. A proposito del quale è specialmente notevole la lettera che il Santa Rosa gli djressè il 20 novembre 183j. quando: si; accingeva a pubblicare la, sua Storta e ne dichiarava al-Pamico lo spirito che Pinfortnatfa> Firenze, eaeciati i grandi t0k dusse alle arti e al principio guelfo; quindi tali e tali istituzioiid ma la troppa oppressione dei grandi suscitò moti, che produssero nuovi;-rigori, ognor più ingiusti;; per cui scadendo sempre più gli uni, inalzavano gli altri. Ma spariti i primi, la gelosia e l'invidia si volse contro i Secondi: ìfuovi contrasti che promossero nuove in-stàt azioni e sempre nuove gare. Ridottosi lo Stato sotto la tutela dei capitani di parte guelfa, ninno più aveva ufficio se da essi non ottenevano facoltà ; lo che era assoluta tirannia di setta. Opponendomi il popolo, i capi popolani per esso, si abbassò l'oligarchia dei guelfi : ma allora la belva scatenata volle compiere il baccano, e quindi quel temibile rivolgimento Che recò alle mani dell'inuma plebe il potere, di cui volendosi servate a farsi al suo torno tirannica ed espressiva, inducendo novità a sé sola vantaggiose, fu hi breve riespulsa. Seguì quindi una reazione che ricondusse i guelfi, al potere meglio di prima. Perchè, appunto quando sì vuol distruggere un male, ma col distruggerlo si va più oltre che non comporta la giustìzia, ikveee di progresso segue regresso. Ecco la mia idea; eccole tutto lo spirito della mia narrazione, che ho creduto non del tutto fuori di proposito a? di nostri *,*"
Onde, a dir il vero, non mi par completamente giusto il giu> dizio che sull'opera del Santa Rosa diede parecchi anni sor sono Carlo Fossati,* trattando con maggior ampiezza ej Con più rigoroso metodo (mitico dello stesso argomento* biacche, se è vero che an? che il Santa Rosa, come il Machiavelli e il Sismondi, si accon-
i cfr. ff, SARACèKOi W délMìii Pietro JDèroM di Santa Rosa, a. ó., pagine 108-9.
2 fi limitilo (W Cimpi- Studio Morivo. In PubtUocnsioni 'dal It j:Hfwio;-M Studi Superiori MÌ wdtWfefilowmeKUt in Mmnze, Sezione ili dftfca jgjfo.- logift, Firenze, Le Monaler, 1jB76, voi. pp. lltì ugg.