Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FER
anno <1928>   pagina <422>
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movimento liberale, riceveva una lettera (6), con Itt. quale ramìt'O marchigiano iufonu uva Massimo dello stato della quasi ione sici­liana. H Ferretti manifestava all'amico la sua viva ansietà ed il suo disappunto : ansietà per le conseguenze, che il Ferrétti temeva potessero derivare dall'atteggiamento dei Siciliani j disappunto, per­chè pareva al Ferretti che la Sicilia si spingesse troppo oltre nelle sue richieste nei confronti di Napoli.
La lettera in questione contiene un incitamento a Massimo, perchè volesse intervenire nella questione con il peso della sua autorità- ed influenza. Noi sappiamo d'altra fonte, che Massimo non rimase sordo alle pressanti sollecitazioni del suo amico e forse di altri, e si diede da fare, perchè gli avvenimenti in Sicilia prendessero la piega, da lui ardentemente desiderata. Se egli scrisse ai liberali siciliani, d'altra parte non mancò di sollecitare per mezzo della moglie Cesare Balbo, le cui idee egli già conosceva, acciocché questi volesse scrivere qualche articolo sulla questione siciliana (7) che non sta nel passato, e nei diritti della loro costituzione del '12. <t ma sta- nella necessità, e nei vantaggi dell'avvenire (8) ; cosi anche fu nel dubbio, se dovesse tornare nell'isola nostra (9) ; ma dal compiere questo quarto viaggio (10) in Sicilia lo avrà forse dis­suaso la piega presa dagli avvenimenti., punto in accordo con le idee di Massimo.
La lettera è la seguente:
Al Nobile Signor Marchese Massimo D'Azeglio - Boma Azeglio mio carissimo!
A mano amicissima detto la presente per risparmiare i miei poveri ocelli che han bisogno di riposo. Mi scuserete.
La Sicilia meno il forte di Messina è tutta in potere de' suoi
(ffj: Il manoscritto inedito trovasi presso la Biblioteca Civica Mozzl-Bor-gefcti di Macerata.
(7) Sulla questione tra Napoli e Sicilia il Balbo aveva già scritto nel 1847 i,y. È. Ricotti Della vita e dagli scritti del Conte Cesare Balbo. Firenze, 1856, n. 405), .ma* a quanto pare, tornò a scrivere dopo scoppiata la rivoluzione.
M) < Lettere di M. fAzeglio a sua moglie Luisa Blondel. Milano, 1870,
p. aie.
(9) v. lettera alla moglie del 9 marzo 1848 (op. cit.( p. 818).
(10) Sul tre viaggi di D'Azeglio in Sicilia (due nel 1842 e II terzo nel 1844) vedi: G. Di Carlo,. Lettane-, di M. D'Azeglio, op; elt.