Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; VENEZIA ; MANIN DANIELE
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1928
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Antonio Pilot
alimento, poiché la dimostrazione in Piazza 8. Marco non poteva aver- avuto luogo senza predisposizione : tfìa proposta del rappresentante Avesanì di conferire la dittatura wglìi attuali triumviri, fatta nel tempo stesso che la moltitudine stava minacciosa alle porte del Palazzo Dueale-,; e: i ato he dimostrava chiaramente esservi stati previo concerto fra i membri d'uno stesso partito .
Evidentemente si temeva che l'opposizione volesse mutar forma di governo e sostituire altre persone ai governanti in carica; ma ì rappresentanti avrebbero dovuto farsi paura dei colleghi dei quali avevano pure le medesime armi?
Volevano mutar forma di governo? E avrebbero, per questo, voluto sbalzar dal seggio il Manin, prediletto del popolo, iniziatore della rivoluzione? Talune volte la prontezza non è che precipitazione : essi amavano Manin, amavano la libertà, e, temendo che questa fosse posta a repentaglio, avanzavano un'ardita proposta e illudevano, sebbene con retto intendimento, la moltitudine, aizzandola ad una lotti, che poteva riuscire fatale.
aerano, sì, nell'Assemblea alcuni che stimavano essere il governo dittatoriale non opportuno pei Veneziani e cercavano di stabilirne un altro conforme alle circostanze, ma non intendevano, per questo, di escludere il Manin dal Governo. Se una parte dell'Assemblea (la sinistra) non voleva saperne di dittatura gli era perchè trovava assurdo che ai triumviri fosse conferita la dittatura con poteri illimitati mentre anche l'Assemblea gli aveva avuti dal popolo illimitati.
Se così si fosse parlato al popolo esso non avrebbe, secondo il giornale, trasmodato fino a scagliare ingiurie contro qualcuno dei suoi stessi rappresentaniÉl.v ~ '
Ma alle parole proferito dal Manin dalla loggia del Palazzo Bucale la moltitudine si era sciolta e gli animi acquietati : si disperse alle parole del triumviro : Via tutti ! e l'agitazione tu sedata al solo suo presentarsi alla moltitudine tumultuante. Inoltre, quando, votata dall'Assemplea la presa in considerazione della proposta Ave-sani, il popolo credette, con quell'atto, conferita la dittatura a Manin, fece chiudere le botteghe, esporre i damaschi, innalzare le bandiere sugli stendardi della Piazza per festeggiare l'avvenimento, che, secondo esso,' aveva interamente sconfitto i nemici del Manin.
n fine della dimostrazione, adunque, era stato tutto in favore del Manin stesso, poiché, tranne l'avere il popolo tentato di invadete