Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; VENEZIA ; MANIN DANIELE
anno <1928>   pagina <430>
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Antonio Pilot
mio canto. E quand'aneo fosse in ciò sacrifizio non peserebbe a me-che posso (senza vanto) affermare d'averne, per amor di Venezia, so­stenuto più dJuno.
Io non lio mai accagionato il Governo di quello di ch'Egli si scolpa. Ilo distinto i governanti dall'uHizio di Pubblica vigilanza, E a> questo stesso non rimproverai mal volere, ma sonno. Tntti sanno quante scritte offendenti il decoro di citta liberaci sien lette in que­sti giorni pe' canti, scritte la cui uniformità e correttezza indicava altra mano che quella dell'onesto e povero popolo : tutti .sanno che* una stampa faziosa, senza nome d'autore ma col nome della stampe­ria, fu anch'essa affissa pe' canti,' e che l'Autorità, non curò né pu­nire l'atto colpevole e nemmeno riprenderlo: tutti sanno il cartello insolente (insolente lo chiamai io. minaccioso altre scritte) il car­tello insolente appeso alla porta di questo palazzo, e che rimase 11 per più ore : tntti sanno che grida di morte e di vitupero furono im­punemente scagliate contro alcuni degli eletti del popolo e le loro famiglie (e avrei bramato che il biasimo di tanta indegnità dà altre labbra uscisse prima che dalle mie) ; tutti sanno che ventimila e più uomini di milizia a certuni parvero non poter difen­dere alla. Assemblea la libertà de' suffragi, e a voi, cittadini la vita ; e che, se l'altr'ieri la vostra fermezza non era, sarebbe sparso per l'I­talia il grido che i tumulti della piazza fecero alla coscienza vostra lurpissinni violenza.
I fatti accennati sono riconosciuti per veri da' molti de' nostri colleghi, e la coscienza del paese li afferma.
Può l'on. oratore scusarne taluno, negare le cose notorie non. può.
Parlo senza rancore : e già fin dal primo dimostrai di saper francamente e consentire e dissentire da esso. L'onor'suo m'è caro ome l'onore del popolo ch'egli governa.
Noi sappiamo le benemerenze sue verso la patria : egli sa ohe la nostra liberazione è opera di molti uomini, di molti eventi ; che due soli ne sono gli autori davvero : il popolo e Dio.
La fiducia che in lui pone il popolo; i doverì eli e l'impone Dio lo faranno maggiore delle ambizioni pitnmee, più forte degli odii meschini che ci strasciniamo dietro come servile catena. Siam tutti piccoli, tntti dappoco. Solo una cosa è grande : La Patria !
13 il Manin, ripigliando la parola, confutava, fondandosi su esat­te informazioni ricevute da poco, le esagerate affermazioni del Tom­maseo che mal, però, si arrendeva Non ci perdiamo... nelle piccole