Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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327
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Uh decennio d'amicizia fra Silvio Pellico ecc. 327
tentò di abbellire e ordinare quanto avevan scritto i cronisti, senza cercar di leggere nuovi documenti::; e forse giudicò col Machiavelli' troppo bene l'opera e la figura di Michele di Landò j non ini pare ipttavia ohe il prì/noipale scopo del Santa Rosa si possa dire quello di ammirare l'umile scardassiere che Beppe guidare tutto quanto il moto e poscia, a tempo debito, reprimerlo : negandogli così quell'intento morale e civile ch'egli, come abbmm visto,, chi arava esplicitamente di proporre all'opera sua.
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Ormai lo studio dei problemi politici e sociali, di cui resta nobilissima testimonianza ne' suoi molti scritti o abbozzi inediti che sono fra le sue carte, e la relazione epistolare e la familiarità quotidiana con gl'ingegni più elevati e le menti più acute del suo paese, avevano nel Santa Rosa svolte ed affinate le migliori attitudini e preparato lo spirito alle fatiche e alle battaglie della vita politica.
Non per nulla la Storia del tumvulto dei (Honipi usciva nello stesso anno 1843, in cui il suo autore veniva da Carlo Alberto chiamato a far parte di quella Commissione superiore di Statistica, la cui istituzione preludeva indubbiamente ad un ordine di cose più liberale e più rispondente ài tempi nuovi 1 Iniziava allora il Santa Uosa la sua vita politica attiva, come aveva sin dalla fine del 18é0 partecipato alla vita pubblica cittadina in qualità M decurione mf e chiudendo il ciclo delle sue pubblicazioni letterarie., conforto e alimento della sua solitudine pensosa, addestrava, accanto a Camillo Cavour, le sue forztf; per l'edificio sacro della
patria,
ohe si marò <Ti sangue, e ài martl,
e a cai il suo Pellico aveva già sacrificato gli anni più belli della
balda giovinezza.
LITIGI PICCIONI;