Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <329>
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Nel centenario del proclama di Rimini
Il Vendicatore d'Italia.
A noi Non sogni o larve à' irritabLi estro, Pianto s'addice, e il morta Italia, e immenso : Pianto di rabbia, di cordoglio, d'onta; Finché deposte le collane, e volte Le tresche e i vezzi ad onorate: Imprese,. Col suo ferro non pugni, e dal bel Banco Tatti rimossi i mercenaij drudi Che fieramente straziatila, sul orine Non serve palme ai prischi lauri aggiunga.
Così il capitano nell'esercito della Repubblica italiana Giu­seppe Ceroni, amico del Foscolo, in una poesia con data di Oleg-gio 30 novembre 1802, nella quale, dopo il ricordo dell'antica gloria di Roma e il lamento pei recenti torti di arancia invitta non invincibile, si leggeva anche questo prognostico:
Forse dal neghittóso ozio e dai bassi Vandalici costumi, un qualche a Italia Vendicatore sorgerà, che il manto Le ricomponga e le ikriifce immense glie ha nel petto le asciughi, e come bella Forte la renda . ...
Gioacchino JVIurat, allora n Milano brillante e prodigo gene­rale in capo dell'esercito dell' Battana Repubblica, venuto a co­noscenza di quei versi non. ligi ai dominatori, dopo una perquisi­zione in casa del soldato-poeta, ne avea fatta denunzia al primo Console, e col Ceroni avea denunziato jt; ;suoi 'auiìel. prefetto Leo­poldo Cieognara, geu. TeuliÓ e il barone Magenta, ohe furono per-