Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
anno <1928>   pagina <447>
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corpo d'armata ansfàjftico 4igli orflM del luogotenente maresciallo Benedek, costruito un ponte in faefiìai a Gerola nella notte fra il 3 e il 4, malgrado la pioggia, marcava il Po, occupando Casei e Ca-stelnuovo Scrivia e spingendo esploratori Terso Voghera verso Pon-tecurone e verso Tortona. All'alba dei 5 nelle adiacenze di quest'ul­tima locali dalla direzione di Gastelnftovo si presentava un uffi­ciale con un piccolo nucleo di fanti e di cavalieri,'ify. fèt} Chiamare il sindaco, gli chiedeva se vi erano truppe avversarie e se la popo­lazione era tranquilla e, avute le informazioni, si ritirava. Una ri­cognizione, eseguita nella mattinata dai nostri sotto la guida del generale Fanti comandante della seconda divisione sarda e giunta fin là, ne riportava la notizia di quel primo contatto. Ma il peggio venne poco dopo. Verso la una del pomeriggio infatti il nemico ri­tornava sui suoi passi con un battaglione dì cacciatori, uno squa­drone di ussari e due pezzi di artiglieria, prendeva possesso della città*, accampandosi in piazza del duomo e mettendo guardie al municipio e alle porte, e, mentre da un lato attendeva a rompere i ponti sulla Scrivia della rotabile e della ferrovia, dall'altro impo­neva agli abitanti una larga incetta di generi per il proprio vetto­vagliamento. L'ordine di requisizione, consegnato al sindaco, inti­mava la consegna di 50.000 razioni di pane, di carne, di vino, di sale e di tabacco, di 25.000 razioni di riso e di farina e in minor numero di biada e di fieno per cinque giorni, pena una multa del quintuplo, con facoltà di farvi concorrere i comuni vicini. I latori aggiunsero che occorreva tutto fosse pronto entro un'ora. Le cronache accen­nano anche a negozi svaligiati e ad atti individuali di rapina, di estorsione e di violenza. Malgrado le difficoltà, le loro domande fu. rono quasi totalmente soddisfatte. Quindi, caricato il bottino su un centinaio di carri, che erano stati racimolati fra Tortona e Vi-guzzolo e i ui conduttori furono poi rimandati senza buoi o sen­z'altro trattenuti, alle 18.30 gli invasoli si ritirarono, lasciando dietro di sé l'indignazione dell'onta ilei Ianni sofferti (6). Allo
Milano, Casa Ed. Uni. il M, Guigoni. iftfiO: tp. 14-21; P. C. BooffJO, tifoni! polHiWhmitttwe Mia mtmra, fim'inMpendcnm italiana (.iM)4ì(i), voi. n Vip. 208-10 IJpf MttOj J. tìtì)i Mio; e- 7v tfwm tifiti Mlh m 1, Narratone, pp. 204-Ofy; OftWtìtftKil ira. 529-35, 84440, WASn, 3PÌ 387. 025, 75-68 e 776-77.
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