Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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annuncio di questa scorreria il comandante della brigata cavai leggeri piemontese colonnello Gerbaix de Sonnaz la sera stessa del 5 da- S. Giuliano avanzava in esplorazione verso la Seri via e al mattino del 6 11 generale Fanti ripeteva a quella volta con forze piti numerose la ricognizione del di innanzi. Ma la piena del To, travolto il ponte militare di Gerola, aveva obbligato il nemico a ripiegare repentinamente su Casei e di qui, ricostituito il passaggio, lungo il giorno riparava sulla sinistra del fiume.
Il Carbone, che nel frattempo aveva fatto una corsa a Genova, di ritorno informa la moglie dell'accaduto :
Carbonara, 9 maggio 1859 mezzogiorno. Carissima Camilla,
Sono giunto da un'ora al paesetto per [mezzo] d'una vetturaccia presa a Serravalle... Non è vero che sia qui giunta la divisione "h anta ; mi si dice che questa trovasi ancora al di là della Scrivia. Gli avamposti francesi sono a un miglio da YiHalvernia. Finora r-issun movimento di truppe verso Tortona. Da ciò giudica tu stessa lo sproposito, che avresti commesso a ritornare. Ad ogni modo, il nostro esercito essendosi avvicinato, mi si dice che gli austriaci non rseranno più passare il Po, dietro cui stanno smaltendo il bottino fìtto a Tortona, a Gastelnuovo e a Voghera.
In Tortona si sono fermati solamente giovedì; ma dovevano tornare venerdì a prendere 50.000 franchi imposti al Comune. L'avvicinarsi de* nostri li fece mutar pensiero e non si videro più. I furti, i saccheggi, le intimidazioni sono in gran parte vere. L'ufficiale del genio austriaco, che aveva ordinato le mine ai ponti sulla Scrivia, fu preso venerdì dai nostri contadini e consegnato ai nostri cavalleggieri di là della Scrivia. E' pur vero che un picchetto di sette ulani fu parte ammazzato, parte fatto prigioniero dai nostri vicino alla Principa ; uno solo rientrò in Tortona sanguinante lui e il cavallo.
Ti scrìverei più oltre, se la donna, che deve portare questa lettera a Novi, non fosse per partire...
II movimento eseguito dall'ottavo corpo d'armata avversario sulla destra del Po era soltanto una diversione, per attirare su quel lato l'attenzione degli alleati e favorire l'attuazione del nuovo piano