Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
anno <1928>   pagina <455>
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alila Società napoletana per la pubblicazione nell'Archivio storico* L'esposizione farraginosa impedì di accogliere integralmente il desi­derio dell'insigne erudito. Ma il prof. Schipa nella Nuova Antologia dapprima ed ora nell'estratto, die annunziamo, Ila procurato dì fame conoscere il contenuto. I duecento volontari di Cristina Trivulzio [.di Belgiojoso, fra i quali primeggiava il Del Balzo, ebbero il batte-siino del fuoco a Tonale; e il primo scontro è particolarmente nar­rato in una lettera di quell'Achille Montuoro che, poco cBpol, a Napoli celebrò i martiri italiani nella elàesa di S. Giovanni dei fiorentini.
Altri volontari, comandati da Cesare Rossaroll e accompagnati da parte del X reggimento di linea, seguirono i primi, incontrandosi m Livorno coi siciliani guidati da Giuseppe La Masa : coi quali pro­seguirono fino a Goito unitamente ai toscani. Rimasti soli con questi aitimi parteciparono alle medesime azioni e furono decimati nel primo scontro di Montanara e Ourtatone (13 maggio), nella batta­glia dello stesso nome (29 maggio), in quella eli Goito (30 maggio) ove combatterono valorosamente sì da meritare gli elogi di Carlo Alberto, non ostante che gli storici di quella guerra ne abbiano si­nora o ignorato o taciuto le benemerenze.
RINALDI EVELXNA, AoltÀUe Sacchi, il medico che sì "batte, 1827-1890. Modena, Soc. Tip. modenése, WM* :8 pp. 94.
Uno dei caratteri più perfetti del nostro Bisorgimento è quello di Achille Sacchi, da Mantova; eli e ad una eccessiva modestia e ad una integrità, di pensieri e di sentimenti, superiore ad ogni elogio, uni la massima abnegazione, l'ardore e il coraggio personale, la costanza nei suoi principi!, che lo fecero ammirare ai suoi dì non solo da coloro, cui prestò l'opera sua, ma dai maggiori esponenti della 'nostra Rinascita. Le amicizie contratte nell'Università di Pa­via, lo legarono al partito democratico, del quale fu uno dei maggiori ornamenti. K con esso iniziò la sua carriera, combattendo da forte a Roma e partecipò alla congiura di Mantova. Dopo questa dovette esulare a Genova ; ove più che mai si legò con tutta l'emigrazione, èbe vi si era rifugiata : ebbe modo di farsi apprezzare dal Beltrami, e AMÌÌB sue nozze contratte tf nasi sotto gli auspici dì Maurizio Quadrio