Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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456
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456 -MaejiMmii a BiMiot/raJia
con Elena Ossati, da Como, si costituì quella ganiiglia, nella jnsilc ripose tnttoH'jSno conforto* tutto il suo orgoglio. Chiamato ad insegnare mineijalogiajìiéJl'Uiiteiità di Pisa, egli interruppe in. "ftsèfepj i suoi studi per accorrere tra i Cacciatori delle Alpi e vi prestò se-gnalatit servigi sotto gli ordini del Bertoni. Come questo, ardente seguace del Mazzini, sperò che le armi, deposte a Villafranca, fossero riprese per invadere l'Italia centrate; ma dopo lo sbarco di Marsala e il rifiuto del Garibaldi fatto proprio a luijtfehe il Mazzini e il Bertoni gli avevano mandato di mutare il suo piano di passaggio in Calabria, egli accorse nelle file garibaldine ove rimase fino alla battaglia del Volturno, alla quale prese parte colla divisione Tfirr. Dopo la costituzione dell'Unità, dolorante per il tentativo di Aspromonte e per le divergenze insorte fra il Mazzini e il Garibaldi, prestò larga-mente l'opera su a preparare la liberazione elei Veneto, e quando l'Italia riprese le armi, fu coi garibaldini nel Trentino sempre operoso, impavido, ultimo ad uscirne eolFultinio dei feriti.
Tornato a Mantova, ormai liberata dagli Austriaci, egli vi attese colla sua modestia alla sua professione, ammirato, ricercato, eletto dai suoi concittadini alle cariche, ove potesse giovare al maggior numero' quantunque disgustato dalla vivacità, colla quale combatteva risi allora la lotta politica, se ne rimase pago di quel che di lui pensassero i suoi, fra i quali ramicissimo suo Roberto Ardigò, rifiutando gli onori che amici e governo avrebbero voluto decretargli. Vi morì il 17 marzo 1890.
Tutta quella vita austera, spesa in favore della patria-, ricorda parti tamen te ed illustra con sincero entusiasmo sorretto da vasta riotrina e da- documentazione preziosa, la prof. Rinaldi, *Ii cui abbiamo già ricordato in queste pagine, altri studi notevoli : e noi anche oggi le rivolgiamo le nostre lodi per il bel contributo recato ai nostri studi.
La guerre navale raootìtée par noe amirauto. Paris, librairie Scliwarzv 1027-38. à n. 18, 19 e 20.
Nella grande opera francese, nella quale vien narrata in tutte le oUe fasi la lotta sostenuta sul mare dalle nazioni alleate, gli ammiragli francesi Lacaze, Frochot, Eatyé, e gli ufficiali superiori di marina Vivieile, Cogniet, Borimi gué e DouiUard, in unione col nostro cap. Carlini, hanno esposto con lodevole equanimità le operazioni glorio-