Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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j?fvmioiri e- MilrìUiijvufiu
QCfWtfl iP6vKPPB,. te ammiratiti 4L Cam Sawwlltoniu, Ufli-ciò storico della K. Mariua, 102 8*, pp. 220, con 33 ili.
Coir amore che lo distingue pei* la nostra Marina (la guerra, di cui En apprezzatissinio ufficiale superiore, l'Autore, cui sono dovuti tanti altri studi di storia sulla nostra. Annata, ha recato con questo volume mi nuovo prezioso contributo alle nostre cognizioni, tanto più prezioso in quanto sono generalmente Sfuggite le benemerenze dei personaggi or rilevate, degne della Casa alla quale essi appartennero. I due ammiragli sono le Ll>. A A. Hit. il priinipe Eugenio di Savoia Oarignano (1816,1888") e il principe Amedeo duca di Aosta.
H primo fu destinatocela Carlo Felice a rappresentare la dinastia nella ricostituita marina da guerra dopo l'unione al Regno di Sardegna del Genovesatój, Celebre vivaio di marinai e di mercanti. 11 principe Eugenio vi si addestrò ancora a tempo della navigazione a vela con notevoli navigazioni tino allo stretto di Magellano; e, divenuto, comandante generale della R. Marina, durante il regno di Cario Alberto, prodigò all'Armata tutte le sue cure, che culminano colla ereazioite del bacino di carenaggio di Genova e coli'armamento della squadra. Durante il breve esilio di Carlo Alberto a Oporto, vi si recò a confortarlo ; e quando il re vi morì, fu a rilevarne la salma e trasportarla in Patria. Coll'avvento di Vittorio Emanuele II fu adoperato in missioni politiche di alta importanza e quindi fu luogotenente generale del He durante la fine della campagna del 1849, poi luogotenente del Re in Toscana e a Napoli per le annessioni,
H Duca d'Aosta invece non appartenne da princìpio alla Marina.. Vi entrò dopo Lissa, quando fu d'uopo sollevarne il morale e darle un impulso più vigoroso. Ed egli colle sue ispezioni, colle sue eure raggiunse lo scopo desiderato. E* suo il riordinamento del corpo reale equipaggi. Cessò da quell'incarico quando salì per breve tempo sul trono di Spagna.
Questi dati bastano a rilevane la novità della pubblicazione del col. Gonni, cui vanno tributate lodi! er avere saputo raccogliere quelle notizie e completarle con aneddoti e osservazioni precise che riescono a rendere l'opera sua di lettura facile ed is trotti va.