Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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MOIKl NESTORE * WPM*Q 33 Ugo Bassi è, Wììwayló wei documenti éeWéfo di fi tato di Bologna, - Bologna. Brn-nelli, 1928, 16, pjslp.
iQon quella diligenza e quell'amore eh sempre ha dimostrato nelle site ricerche sulla stori flel Risorgimento, l'Aufc ha tolto dall'Archivio di Bologna e pubblicato con opportune illustrazioni il referto dei gendarmi che arrestarono, il 3 agosto 1849, nella locanda della Luna a Oomaochio, Ugo Bassi e Giovanni Livraghi, nonché la relazione Bonnet e il rapporto del Governatore di Gomacchio al Delegato pontificio di Ferrara sul medesimo avvenimento. Con questi documenti egli ha potuto sfatare l'insinuazione che fossero presi colle armi in mano; .colla illustrazione che ne fa dà un'altra prova solenne della ferocia del Gorzkowski, che senza processo li fece condannare a morte e fucilare la mattina dell'8 agosto a Villa Spada sulle pendici di S. Luca. H MorJni, proseguendo nelle sue indagini, ha anche rinvenuto1 jfeu*fea hi pratica per la ripartizione dei miseri indumenti e denaro trovati sui martivi.
il carteggio Cavowr-Nigra dal 1858 ai 1861, a cura della R. Commissione editrice : voi. Ili r La cessione di Nizza e Savoia e le wu nessioni dell'Italia, ombrale ' s Bologna, Zanichelli, 1928, ?8 pp. 357.
Questo nuovo volume della Commissione pei' i carteggi cavou-riani è superiore per importanza del suo contenuto ai precedenti, che pure erano considerati fra le più notevoli juibfoJicJizioni del momento. In esso è documentato, il grande dramma che strappò dal Regno di Sardegna e dai dominii della Dinastia due delle loro gemme fin antiche e prezióse come prezzo bell'aiuto sino allora prestato, e per tacitare l'opposizione francese allo ggoessioni dell'Italia centrale.
Ohe gl'intèssi della Francia e del bonapartismo reclamassero da noi quei sacrifizi, può darsi ; ma le arti, le pressioni, le violenze e offese, colle quali furono ottenuti, misero a dura prova njón solamente la pazienza, ma ancora l'ingegno e l'acume dei negoziatori sardi è la bontà e l'attaccamento delle popolazioni alla Corona, sotto la quale erano sempre vissute. La propaganda più perfida fu