Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <331>
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Nel dùimmm del proclama Bimtol 331
più di lui indicato: e messo in condizioni à .adatte per poter di­venir paladino e signore d' Italia. Aiutante di campo del Bona-parte e cooperatore e-jparteeipe in prima linea dei suoi trionfi, egli aveva M-to con Ini tutte le campagne d? Italia e come nessun altro dei suoi generali v'avea colti allori e visitate Provincie, o a capo desercjitirj 0 in importanti missioni, e dimorando nelle sue pri­marie città, fra cui specialmente Zirlano, Brescia e Bologna, aveva avuto campo di farsi conoscere e di stringere amicizia e fratellanza d'armi con gli Italiani.
Collocato poi sul trono del piii popoloso regno della penisola egli ohe, affezionato e fedele a Napoleone, non avea pero Fanimo servile come dall'intollerabile suo despotismo esigevasij presto m dalP indole portato ad accostarsi ai fropri sudditi e farne suoi le vedute e gli interessi, ciac coincidevano col suo amor proprio e con la sua ambizione, amò divenir re nazionale-e -.farsi, com'egli seriale, buon Napoletano , argomentandosi di toglier sé e il suo regno quanto più poteva alla soggezione dell'Imperatore. Così, mentre lasciò ai ministcf éBà effettuare Éforme civili, Ci si die cura di rafforzar l'esercito, introducendovi novità non ben-ivaste a Parigi, finché il té- luglio, Ifill agli impiegati stranieri ci­vili e militari ingiunse'*, :pr conservar P ufficio, di naturalizzarsi a norma dello Statato di Baiona. Ufo fec andar sulle furie Na­poleone che, in modo mortificante, fece annullare quel provvedi­mento.;} Gi'roacchino., rodendosi nell' impotenza, si rivalse dimettendo le insegne francesi Jipstituendo nella bandiera napoletana, al to colore di Francia, il bianco ed: amaranto su campo turchino, E poiché pareva ohe Napoleone volgesse nel pensiero di disporre ate tri menti di quel regno, egli si mostrò più incline ad ascoltare i patrioti napoletani:, i quali segretamente esortavanlo a propugnar la causa .del' uniti iSelP indipendenza nazionale, e cominciò a vagUeggùWér, it sogno Kflie già su quel tròno avea sorriso a Fede­rico XI e a Manfredi, a :arTo d'Augiò e a Ladislao.1
I COPPI A., faggi* tutti rivoluzioni dot Jtegno di Napoli, Roma,, Ajaui, 1819, p. s?.. Il Colletta poi nello- aita. Storia del Marna di Napoli (Ub. VII, par. 46) còsi accenna al patriottici iatigatari di Oioacohino te. Napoli : poolii Napole­tani, ed imo. di altra parto d'Italia, non potanti, ma, tfoini ai potenti, pun­irono Uè cinica aalvezza noBtra aarebue atata la untone d'Itoli* e dopo detto delle trattative eoi Bentinck troueafce pn la partenza del Mnxat per Breada, aggiunge elle a.neatl xlvelò allora alla moglie i poolrl nomi dei con-