Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
anno <1928>   pagina <467>
immagine non disponibile

Reoensloni e Bibliografia 467
pelli al Papa e alla Società delle Nazioni e tratta di questioni po­litiche attuali, proponendo soluzioni < he appariscono spesso inge­nue e semplicistiche. Non è qui il caso di accennarle e tanto meno , di sottoporle a un esame critico. Basti riferire cke la maggior parte .Ielle pagine riguarda la questione del potere temporale dei papi (vi è anche riprodotto integralmente un <c ragionamento intorno ni beni posseduti dalla Chiesa stampato a Venezia nel 1T66 e attri­buito a Pietro Zorzi), e che, a compensare la perdita e l'usufrutto delle manimorte, l'autore, che è di religione protestante propone, a vantaggio della Chiesa, una piccola imposta da pagarsi da tutti i fedeli.
ERSILIO MICHEL
ANTONINO D'ALIA. La Dalmazia nella storia e nella politica, nella guerra e nella pace. Con prefazione di Paolo Boselli. - Ro­ma . Casa ed. Opriraa . 1928.
Antonino D'Alia, console in Dalmazia dal 1911 al 1915, gli anni nei quali più sempre si faceva acuta la lotta degli Italiani in Dalmazia, ha scritto un libro che è la prima documentazione empiuta del martirio dalmatico, libro raro, perchè scritto con la mente calma e con l'anima appassionata, due cose non frequenti a trovare separate, rarissime poi a trovare unite insieme.
I primi capitoli riassuntivi sono d'una chiarezza mirabile, ugualmente necessarii a chi conosce la materia ed a chi n'è digiuno, e gli episodi che avvivano il riassunto sono scelti con un discerni­mento felice. Stupendamente è narrato l'inizio della vita consolare in Dalmazia, inizio che può simboleggiare ciò che accadde a quasi tutti i regnicoli: l'ignoranza completa dell'altra sponda, l'arrivo tra stranieri, l'improvviso scoprirsi tra fratelli; ed è tratto nobil­mente simpatico nel D'Alia il non aver esitato a confessare l'igno­ranza, onde far risaltare nella sua giusta luce l'effetto dell'ambien­te, descritto con una commozione profonda, tanto più efficace, quanto più rigidamente contenuta: in tutto il libro sollievo immen­so! non v'è ombra di rettorica.
Dalle pagine della severa narrazione si affaccia a momenti una gentile figura di donna, e nell'intrawederla appena nasce vivissi­mo il desiderio che la Signora D'Alia, come altre mogli di diploma­tica c dia un libro suo dove le linee dell'opera virile siano comple­tate con quel dettagli che soltanto da una penna femminile possono