Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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470
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470 Recensioni e Bibliografia
Colla bandierài .dei leopardi, Noi vinceremo o tosto o; tardi !
Anche la dedica è bella, la dedica (dia capitale ed mia; vjgngte ricorda il nome della santa citta del martire1: Spalato y .nulla è dimenticato, perchè tutto fu pensato dall'amore di chi ha; snMto la Dalmazia, e sa come oramai i Dalmati vivano di taciti segni.
Certo è straziante la lettura di questo libro, ma esso ridesta ed è bene tutta l'amarezza, tutto il dolore delle antiche, non mai sanate ferite vivit suo pectore vulnus ed una gratitudine profonda va all'autore per averlo vissuto e scritto j per aver colisa-'Orato alla storia la documentazione di una ingiustizia e di un tradimento collettivi dei quali raramente si videro i peggiori, rievo-cando, dopo dieci anni, la tragedia dei Dalmati, oggi esuli tutti : quia Italiani dileximus, exilium patimur iniuste .
Marzo, 1928. MARIA ELBNA CASETTA
JÉJRTUBO SEGRE : Vittorio Emanuele I (1759-1824), pp. 322, in 8, Torino, G. B. Paravia e C, 1928 - És=?
Dopo la pubblicazione del Carlo Emanuele I di R. Bergadani e del Conte Verde di F. Cognasso, la Collana Storica Sabauda si è arricchita di un terzo pregevole lavoro : la biografia di Vittorio Emanuele I, redatta da Arturo Segre (1).
Argomento, invero, Interessante, perchè se l'età del penultimo re sabaudo del ramo primogenito era tra le più studiate, mancava uno scritto che, in modo particolare, si occupasse del Sovrano coinvolto in avvenimenti politici, che mutarono profondamente la vita sociale del mondo. La lacuna è stata dal Segre egregiamente colmata.
L'Autore descrive l'ambiente severo, rigidamente morale, legato alle vecchie tradizioni, in cui trascorsero, pel futuro Sovrano, gli anni dePadolescenza e della prima giovinezza. Fu affidato, nel 1768, col fratello Duca del Monferrato, al governatore cav. Casimiro Gaba-Jeone di Salmour, costante nei vecchi sistemi educativi, i quali, nota li Segre, non prepararono i discepoli alle vicende future e resero loro incomprensibili il movimento culturale e gli ardui problemi sociali del loro tempo.
(1) L'esimio studióso è, purtroppo, deceduto al principio del corrente anno.