Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
anno <1928>   pagina <475>
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ALFKBIW) ZAZO: itimam imbuiva e pt'waa net XapvUtittMi-(JLT67.1860) .11 Solco - Casti Editrice - Citta di Castello . 1927. pag. 328?fo>15.
ideilo studiare il contributo portato dal Mezzogiorno d'Italia alla formazione dell'Unita ed Indipendenza Nazionale si presenta ali'attenzione il lavoro del prof. A. Zazo, il quale, nella prefazione ci avverte che il volume ha per oggetto l'istruzione primaria e me­dia, poiché dell'istruzione superiore si è trattato nella Storia del­l'Università di Napoli, in cui egli ha collaborato con dotti studiosi, in occasione del settimo centenario (1924) di quella Scuola Supe­riore. Ma anche così limitato il campo delle indagini, anzi appunto-per questo, non può sfuggire l'importanza del lavoro, perchè ei mostra quale influenza possano avere i rivolgimenti politici sull'e­ducazione e l'insegnamento, che sono a più diretto contatto con la coltura popolare e media, cioè con la maggioranza del popolo.
Riteniamo utile infarcì dalla conclusione, trascrivendo le parole dell'autore : Il Regno di Napoli e Sicilia portava alla Patria ri­composta quasi intatto il suo glorioso retaggio, la tradizione nobi­lissima dell'insegnamento, che, combattuto, spezzato, interrotto da oscure pause, fu però sempre uno dei piò significativi, dei più effi­caci per la coltura e la formazione della coscienza nazionale. Se maestri banditi dal Regno nel '99 e nel '21, dedicarono altrove, il loro ingegno e la loro attività, difendendo il buon nome napoletano, quelli dell'ultima reazione, adempirono altresì, con gli altri esuli,, un'altra opera, che fu l'ultimo loro atto politico, sacrificando senza rimpianti il Regno di Napoli, il più antico e vasto Stato della pe­nisola, all'Italia nuova, memori di un altro Maestro e di un altro-fducatore, quell'Antonio Genovese, nelle cui parole tanto spesso Italia prendeva il luogo di Napoli .
L'Autore dopo aver riassunte le tristi condizioni del l'istruzione e dell'educazione pubblica e privata nel periodo anteriore al 1767, esamina attraverso numerosi e notevoli documenti, le cause dell'e­spulsione dei Gesuiti dal Regno di Napoli, effettuatasi il 20 novem­bre 1767, e le riforme che ne seguirono nei collegi e negli istituti per introdurvi le nuove correnti del pensiero. Col 1767 comincia -la scuola a far parte delle cure dello Stato ed assumere carattere si­gnificativo e valore sociale, anche se il movimento scolastico riordi­natore o innovatore fu inceppato da consuetudini, da pregiudizi, da ostacoli frapposti dal clero, che vantava diritti di monopolio