Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno
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1915
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pagina
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333
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Nel centenario <Ul proclama di BhMm 385
Oermauia. Mai come allora sarebbero state propizie le circostante, Gioacchino, attraversando l'Italia superiore per tornare a Ka--po3> BÌ sentì esortare da gran nùmero di persone rispettabili e molto autorevoli perchè si fosse fatto capo della causa d'Italia -*,:* la stessa esortazione, oltre che quella di dare un regime cosilfri-zionale, gli fecero i suoi generali, quasi tutte feste calde e di animo italiano. Egli incuorò tutti a confidare in lui. Ma mentre però, per assicurare e avvantaggiare M suo avvenire, egli cercava di volgere l'occhio amico al popoli e alla coalizione antinapoleo-niea, il suo cuore, tuttavia combattuto dall'affetto per la arancia e dalla riconoscenza per V Imperatore, Sì rivolgeva ancora ripetutamente a quest' ultimo con accenti calorosi, è crediamo iu fondo sincera per raccomandargli nelP interesse comune di render l'Italia una, o per lo meno indipendente. Oosì in una lettera a lui scritta il 12 novembre 1813, disgraziatamente irreperibile, Murat, secondo il referto del Buca di Vicenza all' Imperatore, gli mostrava P sufficienza delle misure di difesa d" Italia e dichiarava che un solo mezzo gli pareva potentissimo : ji proclamare la riunione di tutta l'Italia e la sua indipendenza. A questo segnale tutta la nazione si JteverelLe' in armi sotto la bandiera che l'Im-jperatorè avrebbe designato. Egli non Credeva si potesse salvare altrimenti l'Italia, e credeva questo altresì il solo modo di salvar la propria corona mei mezzo di movimenti che s'era, cercato cPec-Cifear nel suo regno **
dottante Gioacchino spedì nuovamente al Bentinck in Sicilia per legarsi con )' Inghilterra e inviò ai tenente gen. Pignateìli
1 PIOKATELLI SruoNtìoiii È., Memorie Intorno alla storia dal Regno Wk Sk?' poli dall'anno 1805- d 8>t.f>:. 'apolli 183fti 3j Gìorn, -Énofolop, Sforno I, p. 99. Il Melai, ditti di odi sorrvendo al Vicoro sulle notìzie allarmanti obe venivano da Fercoxa> Bologna a Modena (22 uovambre 1813,) proponeva di lana, attenzioni agli u Alci ali ritornati di Spagna, e dalla Grande Armata, scontenti', abbattati e (die sembravano (deposti a intestar favorevole orecchio uiYproiioyi'tì tenuti da Murat in tutto lo oieta ca'.egifr ttvova traversato. 6 nelle quali egli aveva Bemiuato e proclamato lo ideo d'Indipendenza e d'unita d'Italia.
B pare ohe anche nella campagna del 1818 11 Marat parlasse di queste idee ai generali italiaiii. Il Zucca! nelle suo Memorili (Guigoni, Milano, 1861, '8VÌ gli'1 ne fili mém dal umico. ÀI vista dot doveri militari, oltreché della fedeltà è della rioónosoenisa all' Imperatore.
* WstLj Le gènito 8ttgéno m,4 rMwk. m, pp;, Ì89-i*Q*