Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
anno <1928>   pagina <487>
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AHi Uff-hiaM 47
Annovera poi la partecipazione attiva del Comitato al Con­gresso di Macerata, dove parlarono il dott. Ettore Ohersi e il eav. uff. Nicolò OoboHi, il primo su di un prezioso autografo dell'avvo­cato triestino Felice Venezian e l'altro sugli internamenti politica dell'Austria nei dne ultimi secoli. Elogia l'operosità studiosa dei soci citando il dott. Plitek, il dott. Cliersi, il comm. Muratti, S. E. Fulvio Suvich, Giovanni Quarantotto. Nicolò Cobolli, autori tutti di ponderati contributi alla storia del nostro Risorgimento.
Informa quindi l'assemblea del progetto stabilito dal Consiglio direttivo per la celebrazione del prossimo X anniversario della Vit­toria. Si tratterrebbe cioè di pubblicare sotto gli auspici del no­stro Comitato, un albo sistematico e preciso con nome e dati dei. giuliani e dalmati che dall'epoca napoleonica ai nostri giorni con­tribuirono con la vita* con l'opera, con gli scritti all'unità d'Italia, raggruppandoli eventualmente per tempi, per luoghi, per forme di-attività . Date alcune informazioni sul materiale dei garibaldini in possesso del Mnseo per generosità di 8. E, il venerando patriota-Eugenio Popovieh D'Angeli e degli eredi del garibaldino Rodolfo Donaggio, e sullo schedario dei Volontari giuliani dell'ultima guelfe ra donato al Museo dal gr. uff. Carlo Banelli, prega i soci a voler esporre la loro opinione sul progetto alla fine del Congresso.
Segue la
Relazione del segretario.
Il dott. SiVùio Ruttar inizia hi relazione dicendo : Grandi sono le benemerenze del Principe Napoleone nella storia del Ri­sorgimento italiano e dell'irredentismo giuliano. Le ha ricordate con saldezza di dottrina e conseguente chiarezza il nostro consi­gliere dott. Venceslao Plitek nell'assemblea antecedente il 16" marzo 1927, e il I" fase, della Rassegna sociale corr. anno contiene la pregevole prolusione. Il generoso tìglio del Re di Vestfalia, il principe di casa e di vivacità napoleonica, che da Mazzini era stato appellato cospiratore, che a Cavour aveva largito alleanza d'armi è d'azione politica, che al Comitato segreto per la redenzione di juiwif- terre aveva affermato il suo cosciente appoggio, che a una figlia della gloriosa casa sabauda aveva donato il cuore, era nato nella nostra città . Spiega come sia stata cura del Comitato per­petuare nel corso del tempo il fausto evento con una lapide dettata dal dott Plitek e apposta sulla villa dov'egH era nato, ribattezzata