Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TORTONA ; CARBONE DOMENICO
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1928
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a4 glorioso principe, mentre la ria assumeva il nuoÀO nome* < Bonaparte.
Passa poi a riferire delle altre lapidi progettate nel 1927 e -cioè di una sulla casa di nascita del poeta-soldato Filippo Zamboni di prossima inaugurazione, di un'altra sulla casa natale di Giuseppe Revere, delle due proposte al Comune per fregiare la Sala del Consiglio municipale a ricordo dei Convegni regionali contro lo slavismo del 1894 e del 3899 e ancora dei passi intrapresi perchè nel parco: di Miramare su di una roccia venisse scolpita l'ode carducciana al nido d'amore costruito invano .
Enumerate ancora le partecipazioni del Gomitato ad; WRstìL menti di gloria o di tristezza e ricordata la calorosa accoglienza dei rappresentanti locali al Congresso di Macerata chiuse la sintetica esposizione dell'attività del Comitato nel 1927, attività svolta in fedeltà del nostro assunto di educare la generazioni alla luce di quell'amore all'Ialia, che si rispecchia in purità d'ardore negli uomini di Questa regione dei quali col marmo o con la penna -affidiamo la reverente memoria alla perennità della storia .
Approvata la relazione da calorosi applausi, si alza il tesoriere -cav. Camillo De Franceschi a riferire sul
Resoconto finanziario del 1927.
Le cifre riassuntive sono : introito L". 4920.20, esito I-, g68 J. Si hgi quindi un avanzo di L. 1452.15. Il tesoriere dà delucidazioni precise sugli introiti e sugli esiti. Lamenta che alla perdita di 11 .soci per morte, o, per dimissioni si ebbe compenso con sole sette nuove aggregazioni, onde alla fine dell'anno il numero di soci era di 143. Chiude augurandosi una maggior prosperità per il sodalizio di cultura patriottica .
2Ton avendo nessuno domandato la parola, il Presidente proclama approvato il bilancio e invita il cav. Camillo De Franceschi É tenere la sua comunicazione storica su:
1 primordi del movimento nazionale unitario a Trieste.
La conferenza, densa di logica storica e di analisi acuta, chiarissi ni a di pensiero, abbracciante il periodo dal 1848 al 1880, quando Trieste si pose alla testa del movimento nazionale giuliano, è' ascoltata con' la massima attenzione e rimeritata alla fine dai più fervidi applausi.
Prende quindi la parola il canon. Camillo Depiera per com-letar una lacuna della conferenza voluta dall'oratore nella*' sua