Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <334>
immagine non disponibile

334
Domenico Spadoni
Strongoli a Roma e Bologna, apparentemente Br predisporre le cose per la marcia del ano esercito che diceva voler inviare al Po in arato.del Viceré assaliti) dagli Austriaci, ma in realtà con l'incarico di -disporre i capi dell'esercito italiano e 'gii amici tutti della causa d'Italia a levarsi alla testa della Nazione per sostener l'indipendenza del proprio Paese allorché il momento ne sarebbe giunto, seguendo le decisioni che dal Be sarebbero loro date. Egli era latore di una lettera del He a un personaggio, che avea grandissima autorità neli?:Italia settentrionale. Qual frutto facessero le corrispondenze del Be, quale la disposizione degli Ita­liani e la loro unanimità nella causa Nazionale, dichiarava -il Pi­gnatelli nelle sue Memori dì farfsolo intravedere,; essendo ancora troppo vicino a quel tempo. E soggiungeva poi he pervenuto a Bologna nel dicembre credeva che a momenti il Be avrebbe di­chiarato la sua rateazione di sostener l'indipendenza dell'Italia meridionale fino al Po, secondo le promesse nelle lettere spedite dal Be a qualche personaggio importante .1 Chi fosse '' perso­naggio adombrato dal Pi gnatelli Strongoli si rileva da un Diario scritto in quel tempo dal colonnello Gabriele Pepe,* che accompa­gnava in quei viaggio il Pi gnatelli : era nientemeno che il gen. Pino, il quale trova vasi a Ferrara e col quale il Pignatelli doveva abboccarsi e dargli la lettera reale relativa alla riunione italiana . H Pepe segue a<l annotare sotto il 10 dicembre : l'aiutante ge­nerale Paolucei è venuto a trovare il Generale e si è col medesimo aperto circa le idee di riunione dell'Italia, e di scuotere il giogo Francése. 11 medesimo stava a Bologna organizzando cinque bat­taglioni di volontari ed ha dato la sua parola ohe se il Be in­nalzerà lo stendardo della riunione Italica, egli sarà il primo a mettersi alla testa dei medesimi ed a rivoltarsi contro il Viceré. Ci ha anche assicurato che se si darà il primo passo, tutta l'ar­mata Italiana abbandonerà la causa del Viceré stesso e di Napo­leone . 3 in data 13 successivo annota: priori tornammo da Fer­rara. Tutto è stato colà disposto fra Pino e Pignatelli. Pino si è
1 PIGNATELLI STBOSOOLI, Memorie ecc., Tomo I, pp. 99 e 110.
i PJEPB QtAJtnmm Notizie politiche-militari del Ì8Ì3, da un manoscritto autobiografico intitolato Galimatias in due volumi posseduto dalla Provincia di Campobasso, in macellane* Napoleonica a cura, di Alberto Lumbroao, Serie Ut, IV. BonuvModee e Mendel, 1898, p. 641.