Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <335>
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impegnato a passare al servizio del re di Napoli, appena questi proclamerà V indipendenza e la riunione dell' Italia. Si è egli an­che compromesso che il generale Palombini e il generale Zucohi che comandano due àltir!? divisioni italiane seguiranno il di lui esempio, ho spirito pubblico di Bologna, di Ferrara, di Modena e di tutta la. Bomagna è contro i Tedeschi ed è in favore dei Na­poletani, n general Pignatelli ha sGrftìi una lettera incalzantis­sima al Be relativamente a tu; queste buone disposizioni per la sua causa >>}
Il Be Gioacchino frattanto aveva fin dai novembre fatto avan­zare le sue truppe a Boma e ad Ancona. Fra i popoli esse dif-fondevan la voce che il Be ej-in procinto di levar lo sbendando dell' Indipendenza, ciò che rendeva cordiali e festose le accoglienze. Con queste notizie, da tutte le parti pervenivano a Gioacchino in­dirizzi e poesie che lo salutavano e lo invocavano liberatore d'Ita­lia, ed egli che li credeva voti dei popoli, si esaltava ancor più nel suo spirito avventuroso.8
X E taluni, impazienti d'indugiò, diserbarono senz'altro. Cosi nella prima metà di ;, gennaio un battaglione di 600 genti d'arme, tutti Troterau: :éM: Èco* vavasi a Malalbergo, si era dato al Be di Napoli, uella supposizione che si mandasse ad effetto il progetto italiano. H Viceré chiese l'immediata restitu­zione del battaglione minacciando l'immediato inizio delle ostilità, per il ohe fu dovuto rimandare indietro e il comandante di quel corpo dovè nascondersi a Bologna; tiGWÀTEM.1 STHO.S?.GO:M, Memorie ecc., Tom, .1. j.i 113. Étti innesti il colonnello nizzardo Giuseppe Tordo, ohe poi fece parte fino al maggio 1815 dell'esercito del Murat. De Laugier. Concisi ricordi d'un, soldato napoleonico italiano. Firenze, Tip. del Vooabol. 1870, Voi. I, parto l>. pv 58 j ìdndretirì JB. I fasti e le sventure del col. , Tordo, Bologna 1848 ; Panteon dei Martìri della libertà italiana ed. da 6. D'Amato.; H ed. Tarino, Tip. Fontana, 1852, voi. 1, pp. 292 e seggj
2 11 een. Carlo Testi incaricato delia Divisione delle relazioni estere del Regno d'Italia, scrivendo il 15 dicembre da Milano al bar. Tassoni incaricato d'affari italiani in Svizzera, accenna tra l'altro a dne canzoni .éhe si .erano affisse dappertutto dopo essersi fatto cantare in tutti' L Caffè di BÒ;ma> jiuneg? giantl alla liberazione e all' Indipendenza d'Italia e alla felicita ohe Be Gioac­chino avrebbe potuto assicurarle nell'avvenire. WHl, Le grimo Eugine ecc. Tomo m, p. 310,. nota. Certo una di queste canzoni fu scritta dal letterato romano Luigi Biondi, facendone cenno in una lettera' del :28' mwffit- '14 il poeta: Franoesoo Benedetti, il quale aggiungeva ohe il Be io ricompensò con onorifi­cenza cavalleresca? e quella canzone è probabilmente l'ode a Gioacchino, riprodotta dal D'Ancona oomè scritta nel. '15, nella 2' ed. dei suoi Studi diari-