Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
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1928
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Ifttìgi SHIOK
del Papa e del ire -di Napoli, bell'esercito piemontese cominciò il riordinamento sotto gli auspici di ignei principe, che dopo (àrea no decetìio tòte avréuìfc presenti, sili pur vagamenij. ì gloriosi destini ;(4). Aneh ;pl*èsèS6p> napoletana richiedevansi dinamij* tali da garantirne la fedeltà e la idoneità alla difesa della tuonaiv cMa, coraiaeàando dalla sutura della profonda Itecela apertavi dai Lavorìo settario quando intere compagnie si erano eotiimite. ia <t Vendite militari per distinguersi dalle compagnie pagane . -.ÌÉ mi-liti e graduati non earhonari* i
Kei provvedimenti appunto per questa sutura si distinguono r due metodi. W' 'k.Segregare T'esercito dalla popolazione, rile? ÌJìèl Répdi Sardegna* ove il pronunciamento delle soldatesche nel ÌS2Ì fu ben limitato e ai daire di Siaseli io flp? Azeglio fu ungatela ione eez'ionaà* i;-5g, la .easa di Savoia non rinnega la fratellanza dell'esercitò feol paìéMj anche a costo.che sia pei- derivarne nel 1833 l'attiva azione propagandista :.dell!a feràitf /'telfe wm - fa cruenta reazione a danno del pia bel sangue generoso. La .casa Borbone, invece, la esige nel Napoletano, credendo di iftovarv >.v toccasana della piaga settaria, p v? assai di. peggio. IJ duca di Calabria, che già fece lunga pratìca di governo, quale vicariò< él re, durante il decennio in -iSlellaa e durante il nonimestre costituzionale a KapòM,. 1 perfettamente in grado d'intendere l'assurdo dì tale rinnegatone. Se invoca l'esempio delle milizie austriache in Lombardia, certo egli mf che questo esempio non calza, ferohè trattasi di milizie forestiere, non indigene. Ma egli sa pure, dal lungo tirocinio pin poliziesco, che; politico, che una assurda premessa può condurre alle più mirabolanti conseguenze, quando si agisca con accortezza. Qui la cospirazione è ormai entrata nelle più ascose compagini sociali ; onde, sulla fede di Guglielmo Pepe, la Carboneria non può più dirsi settaperchè M è diramata in tutte le classi della Kazione, -e; novera, tutti i cittadini che scostansì ap-
gg i f.tìVAS-N? FALDELLA Ìielle prime pagine ilei Libro Iti della Biotta H0 (liopìm UàU'a Gèko, iW>) Seca alcuni brìl di un diario di Cariò Alberto, clfejQpnservasi nella biblioteca M Be n Torino e di cui già ?! Broflterlò avea ptìbtilfcato saggi in I miei tempi . Tra altro, nel gennaio 1888*. quando il signor di Bombette*, ministro austriaco a Torino) 'eertvva SSìndagare m lo scopo cui mirassero le riforma iitiziate. .lai gM fé nell'esercito Piemontese, questi se ne mostra preoccupati, ma più urtato, e nota: 1 prepara- ivi militari un giorno o i'alt-ro s* volgeranno contro la Tedescheria . /ri) M. * V'Amixto, i miai; Mnitiik daiii, x-EJL