Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
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1928
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Luigi //Z0
nata la loggia o restandovi tuttavia, inscritti (13). Naia?*, anche il l'aolillo con quanta antipatia ran stato accolto in Barletta il presidio austrìaco di 2067 uomini venutovi 1*8 giugno l8iS: e rima, stovi lino al 10 agosto 1 nll castello e in tré. conventi soppressi, corrispondendosi dal Comune al generale Staenbeng l'alloggio nel-l'antico palazzo del Monta vecchio e dodici ducati al giorno (lire 51,00) , ai tenenti colonnelli ed ai colonnelli ducati 4,80 (L. 20,40)* ai maggiori ducati 3,00 (L. lifia30 ti capitani ducati 40 (I*. 10,20), agli ufficiali subalterni ducati 1,20 (L. 5,10) al giorno, più il foraggio, il casermaggio, il pranzo per gli ufficiali. L'occupazione militare non fu lunga in Puglia come nel Lombardo-Veneto. Ma nella sua provvisorietà fu peggio dannosa, in quanto l'Austria, considerando il Lombardo-Veneto come paese di sua proprietà', anche smungendolo cercava di beneficiarlo di buoni ordinamenti amministrativi e di opere pubbliche e specialmente di un'ottima rete ètradale, la meglio mantenuta fra quante fossero in Italia; laddove nel [Napoletano cercava di trarre soltanto il maggior partito cha potesse dal temporaneo presidio, inteso a rimetter l'ordine e ad inculcare nei cittadini il pentimento dei politici trascorsi. Onde qui agli aggravi fiscali pei* l'occupazione aggiungevansi quelli pei frequentissimi abusi, che le guarnigioni straniere ratificavano con atti d'imperio. I cittadini sentivano la differenza in peggio, che per questo riguardo si aveva, rispetto al decennio dell'occupazione francese ; e più lo sentirono dopo il 1821, quando le truppe di passaggio, straniere e indigene, non furono acquartierate ma alloggiate di ufficio nelle abitazioni private. Il Denicola nel diario edito dalla Società napoletana di Storia patria reca a p. 11 del secondo volume,
(1B In La setta- elei Carbonari in Barletta del eh. slg. PADLILLO si raccoglie la voce, che la Carboneria sia stata colà Importata nel 1812 da un massone francese, Godei;, Il quale vi avrebbe fondata la Vendita Aufiao, con 2 inscritt Nel 1813 altri 26 avrebbero costituita La speranza senza ambizione.. Nel 1814, per reazione al decreto di re Gioacchino contrario alla Carbonerìa,. si sarebbe fondata la Vendita de / figli di Valerio con 52 inscritti e nel febbraio 1815 La scuola del dovere con 19 inscritti. Nella restaurazione borbonica nonostante lo Intenso spionaggio, che le tormentava, queste Vendite continuarono a riunirsi, ma In campagna, e nel 1819 una quinta ne sorse, La virtù, a col nel 1820 ne tennero dietro altre due: la Timoleone e la Minerva. Duraste Il movimento 1820-21 fu fatto II concentramento delle sette Vendite nella Gran Montagna, che, costituitasi, non si adunò più. lì sottointendente Michele D'Ella, inviato dal Governo della reazione nel 1821 trovò Inscritti nei registri 172 carbonari, al quali si limitò a fare una seria ammonizione perchè smettessero.